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Salvati, nella notte, i tre alpinisti bloccati sul Monte Bianco

AOSTA – Erano le 4 di questa mattina, 4 ottobre, quando i tre alpinisti, provenienti dal Nord Europa, hanno raggiunto il bivacco Vallot, a 4.362 metri, nella Valle dell’Arve, sul versante francese del massiccio Monte Bianco. L’ingresso nella capanna ha posto fine alla notte da incubo, trascorsa a 4.700 metri , bloccati sulla via dell’Innominata, una delle più impegnative del ‘tetto d’Europa’.

Bivacco Vallot

La Centrale del Soccorso Alpino Valdostano ha ricevuto l’allarme a notte fonda, quando i tre scalatori si sono resi conto di non poter uscire da una situazione disastrosa, di estremo pericolo; uno di loro, tra l’altro, accusava i primi sintomi di ipotermia.

Considerata l’impossibilità di portare soccorso sia via terra, sia con l’elicottero, a causa delle pessime condizioni del tempo sul versante italiano e su quello francese, gli uomini del Sav li hanno guidati, via radio, al bivacco Vallot.

Paolo Comune, direttore del Soccorso Alpino Valdostano, racconta come un “salvataggio a ‘distanza’ abbia scongiurato una tragedia. Una salvezza concretizzata in un contesto ambientale tutt’altro che propizio.

“Qualora fossero rimasti fermi – sottolinea – non avrebbero avuto alcuna chance di salvezza. Sarebbero morti per assideramento”.

S.L.

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