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Rivoluzione decreto: oggi e domani ‘zona rossa’, ‘gialla’ nei feriali e ‘arancione’ nei week end

AOSTA – Per ora, il nuovo DPCM, firmato dal Presidente Conte nella notte, sancisce il ritorno in ‘zona rossa’ dell’Italia, oggi 5 gennaio e domani festa dell’Epifania; collocazione in cui sono previsti divieti più stringenti.

Un documento, in vigore fino al 15 gennaio, che ha anche posticipato dal 7 all’11 gennaio la riapertura delle scuole superiori Nel testo è stabilita, inoltre, la riduzione della soglia dell’Rt da cui dipende il collocamento nelle diverse fasce.

Scatterà da lunedì 11, in concomitanza con il ritorno in classe; qualora l’indice di contagio arrivi all’1, la collocazione prevede la ‘zona arancione’; un eventuale superamento sancirà l’ingresso in ‘zona rossa’. Giovedì 7 e venerdì 8 sarà ‘zona arancione’.

Intanto, il mondo degli scienziati e dei virologi si pronuncia su quanto potrebbe accadere nei prossimi giorni. Notizie certe e tutt’altro che rassicuranti riferite ad una evoluzione molto negativa del Covid.

In particolare, il virologo Fabrizio Pregliasco, dell’Università Statale, di Milano, anticipa, con fondate certezze, l’arrivo della terza ondata dell’infezione da coronavirus.

Il virologo Fabrizio Pregliasco

I numeri rilevati in questi giorni – dichiara – non ‘regalano’ serenità, ma prefigurano una terza ondata. L’unica speranza è che non sia un’ondona. La curva dei contagi sta rallentando con troppa lentezza, per cui urgono nuove misure”.

Si preoccupa di mettere in guardia sulla riapertura delle superiori: “Con l’attuale circolazione del virus – sottolinea – le scuole diventano un pericolo, sia per il traffico che generano, sia per quanto succede all’interno. La scuola, però, ha pari dignità rispetto ai servizi essenziali. Ha senso, in ogni caso, il tentativo di riaprirle. Valuteremo e prenderemo provvedimenti idonei”.

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