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Regioni ad alto rischio contagio? Il governo avanza l’ipotesi ‘coprifuoco’

AOSTA – La Valle d’Aosta rientra nelle dieci Regioni italiane con un indice Rt elevato. Il Ministero della Salute ha stimato il rischio più alto di contagio da coronavirus, a livello nazionale, nella Valle dei Quattromila d’Europa.

Il passato riaffiora in tutta la sua durezza e riporta la memoria agli anni bui dei conflitti bellici, con luci spente dal tramonto. In questa pandemia potrebbe ripetersi, in termini molto meno drastici, questa misura preventiva per sbarrare la strada al dilagante coronavirus. Scongiurato un nuovo ‘lockdown, il governo potrebbe aggrapparsi al ‘coprifuoco’, come mèta meno insidiosa, ma altrettanto valida, per tentare di sconfiggere la gravissima malattia. Un provvedimento, in vigore nel Medioevo, a cui, forse, dovremo guardare senza affogare la malinconia nel cibo, nell’ansia. Senza lasciarsi sopraffare dalla nevrosi. Come accaduto, in molti casi, durante il lockdown.

piazza Chanoux deserta durante il lockdown

Bar, ristoranti e altri pubblici esercizi sarebbero fra i primi ad entrare nel mirino del governo centrale. Che, qualora, lo decidesse, le serrande dovranno essere abbassate alle 21 o alle 22; orario che se verrà ignorato comporterà ai titolari consistenti sanzioni.

Anche le scuole, già chiuse, in Campania, dal governatore Vincenzo De Luca, potrebbero subire la stessa sorte. L’alternativa è il ritorno della didattica a distanza.

Si ripresenta anche un ridimensionamento delle attività sociali, culturali a maggior rischio di assembramento.

Porte chiuse o aperte ad orari stabiliti per palestre, cinema, teatri, saloni di bellezza. Monitorati con circospezione, poi, potrebbero essere gli sport di base.

Tema spinoso anche quello dei trasporti che, in Valle d’Aosta, sono gratuiti fino al 31 dicembre 2020.

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