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Proroga commissariamento Comune Saint Pierre confermata anche a seguito condanna Carcea

AOSTA – La condanna a sette anni di reclusione, pronunciata, due giorni fa, nel processo di Appello dal Collegio giudicante di Torino a carico di Monica Carcea, l’ex assessora alle Finanze considerata il riferimento delle cosche mafiose, ha confermato e rafforzato la scelta, già definita, di prolungare di altri sei mesi con l’affidamento dell’Assemblea comunale, di Saint Pierre, ad una amministrazione straordinaria.

Una proroga sottoscritta sia dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sia dal Presidente del Governo valdostano Erik Lavevaz.

Queste le parole del Capo dello Stato italiano, firmatario il 10 febbraio 2020, del decreto di commissariamento, a seguito di quanto emerso nell’inchiesta ‘Geenna’: “Constatato che non risulta esaurita l’azione di recupero e risanamento complessivo dell’Istituto locale e della realtà sociale, è richiesto un ulteriore intervento dello Stato che assicuri il ripristino dei princìpi democratici e di legalità e restituisca efficienza e trasparenza all’azione amministrativa dell’Ente”.

L’operazione ‘Geenna’, coordinata dalla Dda di Torino e dai Carabinieri del Reparto Operativo aveva smascherato infiltrazioni mafiose e condizionamento da parte della criminalità organizzata.

Nella relazione della Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese viene rimarcato ampio consenso verso i Commissari: “Hanno perseguito l’obiettivo del ripristino della legalità all’interno dell’Ente in un contesto gestionale connotato dalla disapplicazione dei principi di buon andamento e imparzialità, in presenza di un ambiente reso estremamente difficile per la presenza della criminalità organizzata”.

Il Presidente del Governo valdostano Erik Lavevaz aveva condiviso e partecipato alla stesura della relazione dei Commissari Giuseppe Zarcone, Laura Ferraris e Diego Dalla Verde. Relazione inviata alla Ministra con la richiesta della necessità che “la Commissione disponga di una maggior lasso di tempo per completare le attività in corso, scongiurare condizionamenti e perseguire una maggiore qualità ed efficacia amministrativa, essendo ancora concreto il rischio di illecita ingerenza della criminalità organizzata”.

S.L.

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