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Posti letto in Piemonte, ADU risponde a Lavevaz: “Rifiuta l’invito di Cirio, ma blinda le RSA”

AOSTA – Dissenso, a 360 gradi, di ADU al rifiuto del Presidente Erik Lavevaz di un’accoglienza di pazienti Covid in ospedali piemontesi, proposta dal Presidente Alberto Cirio.

Il Movimento Ambiente Diritti Uguaglianza condanna questa scelta e in un comunicato scrive: “Il rifiuto del Presidente Lavevaz è frutto di ideologia e miopia. Dopo la brutta storia della legge regionale anti Covid, riemerge l’autonomismo sanitario. Questa scelta pare incomprensibile, anche alla luce dei sacrifici richiesti ai valdostani”.

“In particolare, ricordiamo – si legge nella nota – il divieto posto fino al 28 febbraio, delle visite dei famigliari ospiti delle RSA. Una decisione che, tenuto conto della campagna vaccinale e dei protocolli sanitari, poteva essere meglio ponderata, considerato il danno psicologico che provoca l’isolamento in questi soggetti fragili”.

ADU rincara il disappunto: “Più che la tutela degli ospiti delle RSA, il provvedimento sembra avere l’obiettivo di evitare il rischio di aumentare i pazienti nella Terapia Intensiva e, quindi, la ‘zona rossa’ e di ridurre le responsabilità di chi ha il dovere di amministrare. Il dubbio è che si siano sacrificati i più deboli per l’economia”.

A questo punto, – scrive, in chiusura, ADU – chiediamo anche di rivedere il regime di isolamento degli ospiti delle RSA residenziali, in modo da tutelare il loro benessere fisico e mentale, considerato che, secondo il Governo regionale, la situazione è così migliorata da poter rifiutare l’aiuto piemontese”.

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