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Percosse e insulti alla compagna. Arrestato tunisino di 36 anni

AOSTA – I maltrattamenti si protraevano da oltre due mesi, ma la donna, legata sentimentalmente al tunisino, sopportava botte, insulti e minacce senza reagire, terrorizzata da possibili ripercussioni ancora più violente.

L’ultimo episodio, il più grave, è accaduto venerdì pomeriggio, della scorsa settimana, nei giardini ‘Emilio Lussu‘, in Avenue Conseil des Commis, di fronte al Palazzo di Giustizia.

L’uomo, secondo quanto appurato dagli inquirenti, ha insultato e preso a schiaffi la partner, per l’ennesima volta, dopo che lei gli ha chiesto i soldi del biglietto del treno.

Lui, che sembra sia disoccupato, dopo un primo rifiuto, ha ricominciato con le solite ingiurie trasformate, dopo pochi minuti, in violenze fisiche.

Ha afferrato la mano della compagna, stringendola con forza fino ad arrivare a ‘girarle un dito. Le urla di dolore e il pianto attirano l’attenzione di alcun i passanti che non esitano a telefonare in Questura. L’intervento degli agenti e l’arresto dell’uomo pongono fine al supplizio della compagna.

Soccorsa e portata all’ospedale, le vengono diagnosticate lesioni guaribili in quindici giorni. La donna ha, però, ammesso di essere vittima di violenze fisiche e verbali da alcuni mesi e di non aver mai sporto denuncia per il timore di pesanti ripercussioni. Come, d’altronde, hanno appurato i medici durante la visita, notando lividi sulle gambe e altri segni sul corpo.

Il tunisino è stato arrestato e condotto in carcere. Dovrà rispondere di lesioni e maltrattamenti; a queste accuse si aggiunge l’ingiuria a pubblico ufficiale per aver insultato gli agenti durante l’intervento.

Il 36enne, difeso dall’avvocato Davide Meloni, è un volto noto alle Forze dell’ordine per un recente episodio di resistenza e lesioni ad un passante. La Procura, di Aosta, ha chiesto il giudizio immediato.

S.L.

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