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Pagamento con carte di credito: multe ai negozianti che rifiutano

AOSTA – Scatterà il 30 giugno 2022, anziché il 1 gennaio 2023, l’obbligo per i commercianti di accettare i pagamenti digitali. Sei mesi di anticipo, sanciti nel decreto Pnrr, esaminato, ieri 14 aprile, dal Consiglio dei Ministri.

Non sarà più ammesso, quindi, il rifiuto dei negozianti al pagamento con carta. La sanzione amministrativa partirà da un minimo di trenta euro, con un aumento del 4% “del valore della vendita o della prestazione di servizi per cui non è stato accettato il pagamento della transazione con carte di debito o di credito”, spiegano le Associazione di categoria.

In sintesi, se il negoziante rifiuta il pagamento tramite Pos di un oggetto del valore di 100 euro dovrà pagare una multa di 34 euro.

E’ dal 2014 che i titolari di esercizi commerciali non possono esimersi dall’accettare pagamenti con Pos, a meno che non si verifichino disguidi tecnici al servizio. Un’imposizione rimasta nel cassetto fino ad oggi.

Soddisfatto il Presidente di Codacons Carlo Rienzi: “Finalmente si è concretizzata questa svolta. Condividiamo, in ogni caso, la richiesta dei commercianti di abbattere le commissioni sui pagamenti elettronici per incentivare l’uso di carte o bancomat ed eliminare qualsiasi scusante verso chi ostacola il Pos”, conclude.

In Valle d’Aosta, è bene riconoscere, sono davvero molto rari i casi in cui il commerciante non accetta il pagamento con carta. Rifiuto che, sovente, viene annullato o dall’insistenza del cliente, oppure dal fatto che lo stesso acquirente ricorda al proprietario dell’esercizio il contenuto del decreto. Un’ istanza che, seppure mai entrata in vigore, è stata definita da ben otto anni. Ora, l’effettiva attivazione cambierà, a 360 gradi, il ‘volto’ del sistema dei pagamenti, offrendo al cliente una adeguata opportunità di scelta.

S.L.

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