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Ore contate per i colori delle Regioni? Oggi, riunione del Cdm e possibile decisione

AOSTA – E’, ormai, quasi del tutto certa la cancellazione delle fasce cromatiche gialla e arancione, mentre è ancora argomento di confronto l’annullamento della ‘zona rossa’. ‘Dimensione’ che potrebbe rimanere accanto ad una Italia tutta in ‘zona bianca’ ed essere introdotta nel caso di nuove impennate dei contagi e di ricoveri in Rianimazione.

Il nuovo ‘volto colorato’ del Bel Paese verrà tratteggiato nella riunione del Consiglio del Ministri, in programma oggi, giovedì 3 febbraio. Incontro che sarà preceduto dalla Conferenza Stato-Regioni con i Governatori per definire l’attuale situazione pandemica.

L’Italia a colori, un vero rompicapo di Presidenti e Governatori di Regione. Chiedono, da tempo, l’abolizione o, quantomeno, la semplificazione del sistema, considerato che le differenze tra le zone sono quasi scomparse a seguito dei numerosi provvedimenti stabiliti negli ultimi mesi. “La colorazione delle Regioni non ha più senso”, sostengono i capi degli Esecutivi regionali. Un aggiornamento di cui si parla da settimane, ma tutt’ora privo di risposta.

L’irruzione della variante Omicron e i contagi fuori controllo, da settimane, hanno sconvolto i piani del Governo. Balzi giganteschi dei nuovi positivi che, stando al quadro colori, dovrebbero tingere di rosso tutta l’Italia.

Sì, perché ai contagi si aggiunge il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in Terapia Intensiva; reparti in cui i numeri variano con cadenza giornaliera e, sovente, al rialzo.

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