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Cogne, Operatori Turistici: “Un’estate promettente. Alberghi tutti aperti”

COGNE – Giovedì 2 luglio riaprirà l’Hotel Sant’Orso, a Cogne, l’ultimo ancora chiuso per un intervento di riqualificazione.

Con il riavvio dell’attività di questa struttura, abbiamo raggiunto il cento per cento degli alberghi aperti – dice Elisabetta Allera presidente del Consorzio Operatori Turistici, di Cogne -. Siamo galvanizzati dalle lusinghiere prospettive dell’estate. La nostra stagione di punta da sempre“.

il centro di Cogne

Non nasconde la partenza in salita, “timorosi di come avrebbero reagito gli ospiti al ritorno ad una certa normalità. Ci siamo posti molti interrogativi – dichiara -. Innanzitutto, ci siamo domandati cosa avrebbero chiesto i clienti. Ci siamo, però, rassicurati vicendevolmente nel momento in cui abbiamo constatato l’entusiasmo dei villeggianti in questa fase di rinascita dopo il dramma“. Sottolinea: “Non siamo ancora nella normalità. A quest’ora – afferma – eravamo già arrivati al quasi tutto esaurito. Assistiamo ad un comprensibile rallentamento. La gente aspetta gli eventi dettati dalla ripresa economica”.

Sì, quella ripartenza ancora avvolta nell’incertezza, in una allarmante incognita dettata dalle scelte delle aziende. Opzioni che potrebbero riservare sorprese. Il decollo tanto atteso ritarda, riservando l’ansia insita nel dubbio.

il Gran Paradiso

La stagione estiva da noi lascia spazio a riscontri incentivanti – commenta la presidente del Consorzio Operatori Turistici -. Siamo in alta montagna, luogo in cui lo spazio consente il massimo della libertà di movimento. L’attenzione alle direttive del governo deve rimanere alta, ma con il relax di chi può fare lunghe passeggiate in solitaria nei bostri boschi”.

Cogne ‘Perla delle Alpi‘, riserva ogni tipologia di ‘loisir’, liberando il turista dall’obbligo di indossare la mascherina. I dispositivi di protezione individuale che gli stessi operatori turistici raccomando di non dimenticare in luoghi chiusi. “E una questione di rispetto – puntualizza Elisabetta Allera -. Quando si entra in un bar, nei negozi, in qualsiasi struttura pubblica è opportuno coprirsi il viso. Vogliamo continuare ad essere sereni, senza dimenticare la spada che ancora incombe sulle nostre teste”, conclude l’albergatrice, presidente degli Operatori turistici della località sovrastata dal Gran Paradiso.

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