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Omicio St.Christophe: è in corso la perquisizione di un vicino di casa

SAINT CHRISTOPHE – Non è indagato il vicino di casa di Pino Bétemps, 72 anni, trovato morto, il 19 ottobre 2021, nella cantina della sua abitazione, in frazione Sorreley, a Saint Christophe. L’uomo aveva una corda legata attorno al collo, dettaglio che ha, da subito, suscitato notevoli dubbi fra gli inquirenti. Che, in ogni caso, non hanno mai rinvenuto altre tracce utili a ricondurre all’esecutore del delitto. Sul luogo non sono mai state trovate tracce di un dna diverso da quello di Bétemps.

La perquisizione è tutt’ora in corso e, al momento, sono stati sequestrati il cellulare ed altri dispositivi elettronici utili a verificare casuali comunicazioni compromettenti. La Squadra Mobile della Questura di Aosta è alla ricerca di eventuali elementi che possano avere un collegamento tra il vicino di casa e il o i potenziali autori del delitto. Il fascicolo per omicidio è affidato al pm Giovanni Roteglia e, ad oggi, è ancora a carico di ignoti.

L’obiettivo della perquisizione mira, quindi, ad appurare se la persona possa essere implicata, anche in termini inconsapevoli, nella morte di Bétemps. L’esempio posto dagli inquirenti si riferisce ad informazioni che l’uomo, senza rendersene conto, possa aver dato a malviventi, scatenando l’organizzazione di una rapina finita, poi, nel peggiore dei modi.

Stando alle dichiarazioni rilasciate da residenti della frazione, Pino Bétemps era un uomo schivo, quasi sempre solo, che non riceveva mai nessuno in casa.

Lo stesso sindaco di Saint Christophe Paolo Cheney ha confermato le giornate di Pino scandite dalla solitudine: “Sono molto rare le occasioni in cui l’ho visto fermarsi a chiaccherare con qualcuno del posto. Era, comunque, un uomo molto buono”.

S.L.

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