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Nessuna novità sul ‘giallo’ del cadavere rinvenuto nella Dora della Val Ferret

AOSTA – Il pm Manlio D’Ambrosi, della Procura di Aosta, ha disposto, per lunedì 11 ottobre, l’autopsia sul corpo dell’uomo, all’apparenza giovane, rinvenuto, ieri pomeriggio, da due escursionisti sul greto della Dora, in Val Ferret.

Ad un primo, sommario esame, risulta il cranio sfondato, ma in ciò che rimane della salma non si notano segni di violenza. Gli abiti sono scomparsi, trascinati dalla corrente. Impossibile, per ora, pronunciarsi sia sull’età dell’uomo, sia sulle cause del decesso.

Il corpo è ancora nella camera mortuaria del cimitero di Aosta. Le difficoltà di riconoscimento sono acuite dall’assenza di denunce recenti di scomparsa. Potrebbe essere un cittadino proveniente da un Paese straniero, annegato a seguito di un malore. Sul corpo non sono stati riscontrati segni particolari, né sono stati trovati oggetti che possano permettere di dare un nome all’uomo.

Dai primi esami, sembra che sia rimasto nell’acqua almeno una settimana. Il pm D’Ambrosi dichiara di “non poter escludere alcuna ipotesi. Dalla probabile caduta conclusasi con l’urto fatale su una grossa pietra, ma neppure ipotesi più sinistre”.

S.L.

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