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Miniere Ollomont/Valpelline, Sindaci: “Valorizzeremo le miniere, sito emblematico della nostra storia”

AOSTA – Riprende forma, dopo cinque anni, il progetto di valorizzazione delle miniere di rame, scoperte, agli albori del 1600, tra i Comuni di Ollomont e Valpelline. Un progetto arrivato nella fase esecutiva, il cui costo di 750 mila euro, è finanziato con fondi europei.

David Vevey, sindaco di Ollomont, esprime il suo entusiasmo: “Abbiamo vinto un bando europeo – esordisce -. Parliamo di un progetto Interreg Italia-Svizzera 2014/2020. La riqualificazione delle nostre miniere equivale a restituire l’antico splendore di un sito rappresentativo della storia d’antan dei due Comuni. Pagine di un passato che merita la giusta valorizzazione”.

David Vevey

Nel piano lavori spiccano la messa in sicurezza della galleria per renderla visitabile dai cittadini e la realizzazione di un percorso riservato agli ipovedenti.

Di particolare interesse – riprende Vevey – è il pozzo, in località Balme, profondo 110 metri, con l’argano utilizzato per estrarre i minerali. Intendiamo riaprirlo e qualificarlo con una lastra in vetro, calpestabile, per consentire ai visitatori di ammirarne le peculiarità. Stiamo studiando di riprodurre un macchinario che esporremo all’interno”.

Non è tutto. Il desiderio di abbellire un’area di notevole pregio ha definito la scelta di arricchirla con l’allestimento di un Parco Avventura, in località Les Rey, in cui tracciare percorsi tra gli alberi, con la sistemazione di funi, ideale per il ‘loisir’ dei giovani. Una parte verrà riservata ai gestori che spiegheranno come affrontare il percorso.

Ancora il sindaco di Ollomont: “Realizzeremo, nella stessa area mineraria, un Auditorium con info point. Un punto di accoglienza amplificato da un laboratorio didattico in cui troneggerà un piccolo forno di archeometallurgia. Vogliamo che i ragazzi siano coinvolti a 360 gradi nella spiegazione di come veniva lavorato il rame estratto dalla miniera”.

Maurizio Lanivi, sindaco di Valpelline, evidenzia l’importanza “di un programma datato, di cui stiamo ultimando le fasi progettuali. Siamo arrivati al progetto esecutivo. Speriamo di concretizzarlo entro l’anno. Costruiremo – annuncia – una passerella sul Buthier, in corrispondenza della ‘rotonda’”.

Maurizio Lanivi

La ripresa del progetto di esaltazione delle miniere lo galvanizza e lo induce a ribadire la soddisfazione di poter riproporre ai cittadini del terzo Millennio un luogo storico in cui hanno lavorato generazioni di ‘ollomontois’ e di ‘valpellinois’.

Finalmente ci occupiamo dell’ultimo atto – esclama – I progetti Interreg rappresentano la soluzione ideale, l’unica, tra l’altro, per i piccoli Comuni che, in caso contrario, sarebbero impossibilitati a sostenere spese così ingenti per interventi di valorizzazione di strutture suggestive e importanti come le nostre miniere”.

Una leggenda popolare amplifica il fascino di questo sito. Si racconta che sia stato un contadino a scoprire il rame. Mentre stava zappando ha scambiato per oro alcune rocce giallastre.

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