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Mascherine e caldo, il binomio della discordia. Microbiologa Gismondo: “Perfette incubatrici di germi”

AOSTA – Questo anticipo della stagione estiva con temperature torride in alcuni giorni, sta originando l’ennesimo dibattito all’interno della classe medico-scientifica sulle modalità di utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi: “Ancora indispensabili”, “Dannose per la salute”, “Unico riparo dal contagio”.L’obbligo è una follia”.

Nello specifico, si alza la voce della Microbiologa Maria Rita Gismondo, Direttrice del Laboratorio di Microbiologia dell’ospedale Sacco, di Milano. La sua è una contestazione a tutto campo contro l’utilizzo dei dispositivi di protezione con il caldo torrido: “Sono un perfetto incubatore di germi, oltre ad essere la causa di reazioni cutanee varie”, ha dichiarato su TgCom24. Non solo. Ha descritto la situazione nell’insieme e le relative conseguenze: “Il microambiente che con le mascherine si produce tra il nostro respiro che potrebbe emettere batteri e virus, l’umidità del nostro respiro e il caldo, rappresentano l’incubatore perfetto”.

Il Governo Draghi ha decreto lo ‘stop’ alle mascherine anche al chiuso, a partire dal prossimo 15 giugno; un termine che, comunque, non vale per tutti gli ambienti. Ma, anche in questo caso, i contrasti degli esperti non si contano.

Dissensi alleggeriti da ammissioni sfumate, dal riconoscimento di quanto possano essere fastidiose le mascherine con il caldo, seppure alcuni continuino a caldeggiare la loro utilità nel ridurre la trasmissione del contagio; per altri, al contrario, producono effetti negativi.

E’, in ogni caso, risaputo come una colonnina di mercurio elevata contribuisca a ridurre, in termini consistenti, la circolazione del virus. Ma, i report scientifici continuano a diffondere numeri di casi positivi con una riduzione non del tutto rassicurante. Un calo che in alcune Regioni continua ad essere preoccupante, in altre molto più contenuto.

Dalla Scienza arriva, comunque, la raccomandazione alla massima cautela. Esperti impegnati nel sostenere con forza il rispetto delle norme di distanziamento e, soprattutto, a riflettere sull’opportunità di rivedere le regole sull’utilizzo delle mascherine nell’imminenza della reale stagione estiva.

Il tempo per un riesame del provvedimento non manca. Ma, ad oggi, nessuna compagine politica a Palazzo Chigi ha anticipato l’avvio di un dibattito sul tema. La scadenza si avvicina e per gli italiani continua ad essere il rebus dell’estate 2022.

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