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Mascherine al chiuso: classe medico-scientifica divisa. Virologo Tarro:”‘No’ ai bambini sotto i sei anni. Forte rischio di disturbi autistici”

AOSTA – Mancano due giorni al termine dell’utilizzo delle mascherine chirurgiche nei luoghi chiusi. Si dovranno, comunque, ancora indossare, fino al 15 giugno, in ospedale, nelle Rsa, al cinema, nei teatri e a scuola. Ma, la decisione del Governo Draghi divide la classe medico-scientifica.

I Virologi, in particolare, si pronunciano nel merito, evidenziando le lacune di una scelta che, da mesi, sta suscitando notevoli perplessità. Un provvedimento a cui viene attribuito un risvolto politico e non scientifico.

La mascherina usata con i criteri definiti dal Governo e dai medici garantisce un’ottima barriera contro il contagio da Covid-19. Il problema, semai, è nelle modalità con cui viene indossata.

Un numero consistente di persone la usa e, sovente, copre il viso in termini approssimativi, lasciando libere le vie respiratorie. Un utilizzo inutile e dannoso per se stessi e per gli altri.

In base ai suggerimenti caldeggiati da Infettivologi e Virologi, le mascherine dovrebbero essere indossate, sempre, nei supermercati da anziani e persone con varie fragilità.

Il Virologo Giulio Tarro

La riconquista di una totale libertà deve avvenire con massima prudenza. I contagi sono ancora molto elevati e non è così remota la ripresa dell’epidemia”, afferma Giulio Tarro, Virologo di fama internazionale, candidato al Nobel nel 2015. Si preoccupa, quindi, di raccomandare: “Ci sono alcuni ambienti in cui non è assolutamente consigliabile l’accesso a viso scoperto. Un esempio emblematico sono le scuole, un luogo difficile da affrontare, dove dovrebbero essere indossate sino a fine anno scolastico”.

Non è tutto. Il Professor Tarro indica un’altra categoria per cui “manterrei l’obbligo del dispositivo di protezione sono gli operatori sanitari nelle loro funzioni, avendo la possibilità di confrontarsi con soggetti contagiati e contagianti. L’addio alla mascherina in determinati locali chiusi potrebbe penalizzare, se non addirittura cancellare, la vita sociale di alcune categorie a rischio”, evidenzia il Virologo Tarro, lanciando, in chiusura, un indispensabile monito: “Il divieto assoluto della mascherina lo ritengo fondamentale per l’infanzia con età inferiore a sei anni. Una fase delicata in cui la corteccia cerebrale in via di sviluppo potrebbe generare allarmanti disturbi autistici”.

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