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Marco Glarey, apicoltore: “Chi ha smaltito i telai nella discarica è un incosciente, un disonesto”

AOSTA – Per molti anni, Marco Glarey, residente a Villeneuve, ha ricoperto la carica di Presidente del Consorzio Apistico Valle d’Aosta e, dall’età giovanile, è un apicoltore.

Una passione ereditata dal padre che ha cercato di amplificare, negli anni, con l’aumento di alveari e di mieli.

Quando ho letto dello smaltimento abusivo di telai nella discarica di Brissogne ho avuto un sussulto – dichiara -. Non riesco a capire questo gesto davvero intollerabile. Chi lo ha commesso è un incosciente e anche disonesto“.

I telai smaltiti nella discarica di Brissogne

Le indagini in corso non hanno ancora scoperto l’autore di questo atto che potrebbe provocare ingenti danni al settore. Se gli addetti della regione appurassero che il miele contenuto nei telai abbandonati nella discarica fosse infetto, sarebbe un vero disastro per l’intera filiera.

“Non mi stupisce l’invasione di api – sottolinea Glarey -. Questi insetti percepiscono, da notevoli distanze, la presenza di miele e, in questo periodo di scarsissimo raccolto, sono attratte dal loro nutrimento”.

E’ preoccupato delle conseguenze. In discussione c’è il lavoro di molti appassionati e di coloro che vivono con l’apicoltura: “E’ un po’ come se un allevatore gettasse un vitello morto in un cassonetto dei rifiuti”. Continua a manifestare il suo sconcerto, arrivando a dire: “Voglio pensare che chi ha commesso questo gesto inconcepibile non sia un apicoltore. Non può amare le api chi si comporta così”. Informa: “Avrebbe potuto chiedere l’intervento dei veterinari per appurare la salute delle arnie. La sua irresponsabilità – ripete Carlin – è ingiustificabile”.

L’apicoltura è uno dei settori di punta per l’economia valdostana, un ‘fiore all’occhiello’ in cui operano oltre 400 apicoltori, titolari di mille apiari.

L’Associazione Consorzio Apistico della Valle d’Aosta, costituita nel 1955 su iniziativa di un gruppo di apicoltori, ha perseguito, negli anni, l’obiettivo di incrementare l’attività, informando i diretti interessati delle varie innovazioni in campo apistico.

Un’informazione garantita, soprattutto e in termini dettagliati, dai dirigenti dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura e Risorse Naturali in collaborazione con il Dicastero della Sanità, Salute e Politiche sociali.

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