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Maison du Val d’Aoste: nessuna prospettiva per l’elegante sede di rappresentanza

AOSTA – Due anni fa chiudeva i battenti la Maison du Val d’Aoste, sede di rappresentanza delle eccellenze valdostane, a Parigi, in rue Des Deux Boules.

Un biennio di ‘vuoto’, argomentato, oggi mercoledì 9 marzo 2022, nell’Assemblea regionale in quanto, nonostante non accolga più nessuno dall’esplosione dell’emergenza epidemiologica, i costi di gestione continuano ad essere a carico dell’Amministrazione regionale.

Il problema è stato sollevato dal gruppo di opposizione Lega Vda. Nel 2021, sono stati spesi 30mila euro per la manutenzione, come ha reso noto il Presidente Erik Lavevaz, focalizzando l’attenzione sulla mancanza di interesse di pubblico e privato.

“Lo scorso anno – ha dichiarato il Capo dell’Esecutivo – ci sono state alcune interlocuzioni e anche una ‘table ronde’ con le associazioni degli emigrati valdostani, ma non si è arrivati a proposte concrete”.

Il clima di incertezza è alla base dell’impossibilità di programmare impegni e investimenti. La Maison è diventata, da tempo, la sede preferita dei clochards, numerosi in quell’area della Ville Lumière.

La valutazione è, al momento, di 1,2 milioni di euro; per ora la sede rimane inutilizzata.

“Gli uffici – ha comunicato, in aula, Erik Lavevaz – stanno vagliando altre ipotesi di gestione” e per una riapertura, “é in corso la verifica della compatibilità con la legislazione vigente e la sostenibilità economica e finanziaria”.

La sontuosa Maison, inaugurata nel 2010, oltre ad essere la sede per l’allestimento di mostre di artisti valdostani, era il luogo ideale per una efficace promozione turistica della Valle d’Aosta, in Francia.

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