Press "Enter" to skip to content

Lupo, Altopiano Asiago, assessore Rigoni: “Allevatori disperati per continue predazioni”

AOSTA – “La presenza del lupo, nell’Altopiano di Asiago, coincide con l’arrivo della prima coppia dalla Slovenia. Siamo negli anni 2012/2013. Cinque anni dopo, i lupi sono diventati trenta e tutti si sono insediati nell’Altopiano di Asiago. Da allora, sono stati censiti tre branchi, di cui uno con dieci carnivori”.

Diego Rigoni, assessore al Patrimonio, vice presidente dell’Unione Montana dei sette Comuni (Asiago, Roana, Ratzo, Clusiana Conco, Fozza, Enego), nella provincia di Vicenza, lancia un vero e proprio allarme lupi. “La situazione in cui viviamo è simile a quella della Valle d’Aosta. Le cronache testimoniano una presenza di lupi massiccia e la desolazione degli allevatori. La stessa che si vive da noi”, dichiara Rigoni.

In uno degli altipiani sono sistemate 85 malghe pubbliche. Alcuni allevatori non riescono più a reperire animali per completare il carico delle malghe; non tutti gli allevatori hanno animali di proprietà.

Una vera disperazione – riprende l’assessore Rigoni -. I problemi di carico, determinati dalla massiccia presenza del lupo, comportano un progressivo deterioramento dell’ambiente, con la crescita di erbacce, con un disordine generale. Il tutto è da ricondurre alle ingenti predazioni“.

lupo sull’Altopiano di Asiago

Come sta accadendo in Valle d’Aosta, gli avvistamenti del mammifero vicini ai centri urbani sono sempre più frequenti; nello specifico, il 16 gennaio scorso, ad Asiago, Diego Rigoni ha vissuto, in prima persona, l’incursione di più predatori. Racconta: “Erano a dieci metri dalla porta della mia azienda agricola. Non ho potuto intervenire. Inutile chiamare forestali o altre istituzioni. Risultato. Quando sono sceso nella stalla ho trovato quattro asini uccisi. Due anni prima, la stessa sorte è toccata ad un asino”.

L’odissea dell’assessore-allevatore si è ripetuta, a dicembre 2020, con la morte per emorragia di una manza, azzannata dal lupo, una sera alle 21,30. “Le denunce lasciano il tempo che trovano – sottolinea con grande amarezza -. La Regione Veneto ha coinvolto il Ministero dell’Ambiente, illustrando una realtà insostenibile. Una quotidianità in cui la convivenza uomo-lupo potrebbe anche realizzarsi se le istituzioni prendessero provvedimenti adeguati”.

branco di lupi sull’Altopiano

sull’Altopiano Un progetto, proposto dalla Regione, prevede l’utilizzo del radiocollare, dispositivo idoneo a monitorare gli spostamenti del lupo e, quindi, a prevenire gli attacchi.

A breve – anticipa Rigoni – insieme con i sindaci dei sette Comuni incontreremo alcuni esponenti regionali a cui chiederemo la recinzione delle malghe e vari sistemi di prevenzione, a spese del Ministero dell’Ambiente. Non è possibile che gli allevatori delle vacche da carne non possano più portare i loro animali nelle malghe, nel momento del parto, per il terrore che i vitelli vengano predati dai lupi. E’ un disastro. E’ ora che si prendano provvedimenti commisurati ad una civile convivenza con questi carnivori”, chiude l’assessore Diego Rigoni.

Please follow and like us:
error
RSS
Facebook
Facebook
YouTube
LinkedIn
Instagram