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Lupo, allevatore Anselmet: “Urge una caccia intelligente per contenere la specie”

GIGNOD – “Dimentichiamo qualsiasi programma che preveda l’estinzione della specie. Consideriamo, al contrario, l’urgenza di attivare una caccia di contenimento con gli stessi criteri adottati in Francia. Il lupo, animale protetto da normative europee, non può essere la causa della strage di altre specie”.

Corrado Anselmet, allevatore di Gignod, è stato coinvolto, in termini diretti, dagli attacchi dei lupi. Lo scorso anno, ha perso due vitelli e, soltanto grazie al caso, la carneficina non è andata oltre.

Ho seguito le indicazioni impartite dall’assessorato all’Ambiente, allestendo parchi con sei fili di recinzione, i fili ‘Riban blu – assicura -. Ma, siamo tutti convinti che vincerà sempre il lupo“.

Anselmet appartiene ad una famiglia di allevatori. Generazione che, da decenni, è titolare di un alpeggio a By, conca nel Comune di Ollomont. Possiede 120 capi, tra cui 65 da latte e il rimanente da rimonta. Un patrimonio allevato con grande impegno, considerato che costituisce l’unica fonte di reddito della famiglia.

Non voglio pensare neppure per un attimo che i sacrifici di una vita siano annullati dalle incursioni di questo predatore che può essere governato con apposite leggi”, sottolinea, arrivando persino a dire di tollerare “la perdita di un vitello all’anno come rischio di impresa. Non oltre – sbotta -. Se allevo vacche da latte di qualità, non concepisco di dover affrontare, con cadenza quasi quotidiana, il pericolo di attacchi dei lupi, mammiferi che, di solito, predano durante il giorno.”

I cani da guardiania, addestrati per la protezione di greggi e mandrie, si rivelano indispensabili per allontanare i lupi. L’arrivo di un branco, in ogni caso, vanifica la loro presenza e il terrore può far precipitare mucche e pecore in un dirupo. La prolificità del predatore, fra i più intelligenti del regno animale, dovrebbe incentivare l’implementazione di provvedimenti più severi da parte delle istituzioni, secondo quanto afferma Corrado Anselmet.

I risarcimenti economici garantiti dalla Regione colmano, in parte, le perdite, ma, dice ancora l’allevatore di Gignod, “il mio obiettivo mira ad allevare vacche per un futuro migliore. Auspico una svolta nella gestione del lupo da parte delle istituzioni. Nella conca di By la diminuzione dei cervi è allarmante, secondo i dati diffusi dalla Forestale. Salvaguardiamo il lupo, scongiurando l’estinzione di altre specie autoctone”.

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