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Lockdown, estetiste sconcertate: “Dov’è la differenza con le parrucchiere?”

AOSTA – La chiusura dei centri estetici, sancita nell’ultimo DPCM ministeriale, è considerata una beffa da queste professioniste del benessere fisico ed estetico.

Gli interrogativi posti al governo centrale rimbombano come l’eco in montagna: “Vorremmo che ci venisse spiegata la differenza tra noi e le parrucchiere. Il contatto con le clienti non è, forse, lo stesso? Le distanze sono diverse? I dispositivi di protezione individuale li indossano soltanto le parrucchiere?”.

Rosanna D’Incau, titolare di uno studio estetico, in centro città, non si aspetta risposte, ma solleva queste problematiche nel tentativo di sensibilizzare gli amministratori romani e quelli regionali. L’applicazione del lockdown dovrebbe, a suo avviso, considerare le peculiarità di entrambe le categorie.

Abbiamo lo stesso codice ATECO – sottolinea -. Apparteniamo, cioè, alla stessa categoria dei parrucchieri e mestieri affini. Non esiste un codice specifico a noi riservato. Ribadisco, quindi, la domanda. Perchè per noi è stabilito il lockdown e per le colleghe parrucchiere no?”.

Descrive, in dettaglio, le modalità operative, l’approccio con le clienti e le misure precauzionali adottate durante i trattamenti estetici.

Usiamo mascherine chirurgiche FFP2 – sottolinea Rosanna D’Incau –Ho dotato lo studio di vetrate in Plexiglass nei punti dove l’attività può comportare un maggior avvicinamento con le clienti. L’utilizzo dei guanti è costante. Continuo a non capire queste penalizzanti differenze di trattamento”.

Ammette il rischio nel caso dei massaggi del viso (“la vicinanza con la cliente è massima”). Ma, per contro, si chiede: “Nel caso della pedicure, quale rischio si correrebbe? A questo punto, qualsiasi richiesta diventa inesaudibile”.

Richiama l’attenzione sulle colleghe piemontesi con cui ha formato un gruppo sui social: “Sono disperate. Alcune hanno aperto lo studio da poco, con tutto il carico di spese”. Aggiunge: “Proprio ieri, ho organizzato un corso di ‘Tecnica Skins’, una particolare cera brasiliana ideale per migliorare le tecniche di epilazione. Lo ha tenuto una collega estetista , residente a Padova, riservandolo a due delle mie sette dipendenti”.

Non si stanca di manifestare il suo disorientamento per una disparità di cui, persino le stesse parrucchiere, si stupiscono. “Il contatto ravvicinato con le clienti è uguale”, chiude l’estetista, non senza soffermarsi sulle difficoltà economiche con cui devono confrontarsi le sue collaboratrici.

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