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L’ingresso in ‘giallo’ della Valle d’Aosta regala un’Italia unita nel ritorno alla normalità

AOSTA – Dopo quasi 200 giorni di estenuante avvicendamento nella chiusura e apertura dei pubblici esercizi, l’Italia sta riconquistando la sua quotidianità. Con il ritorno in ‘fascia gialla’ della Valle d’Aosta, poi, l’intero Paese è nella dimensione più ambita, l’area in cui la libertà di movimento è, pressoché, totale.

Da oggi, 24 maggio, riaprono le palestre. Bar e ristoranti possono accogliere i clienti, a pranzo e cena, all’aperto, ma al tavolo potrà accomodarsi un massimo di quattro persone.

Nelle riaperture graduali rientrano anche le piscine all’aperto, cinema, teatri e musei.

L’uscita dal tunnel sta avviandosi a grandi passi. Lo permettono il tasso di contagio in continuo calo, la riduzione dei ricoveri ospedalieri e l’assenza di pazienti in Terapia Intensiva. Si guarda ad un futuro imminente con massima fiducia. E la Valle d’Aosta attende il ritorno dei turisti. L’apertura degli impianti di risalita rassicura e consente di programmare la ripresa attraverso uno dei comparti più trainanti dell’economia regionale.

Altri settori come parchi tematici e centri congressi riapriranno il 15 giugno. Sale giochi, centri benessere e piscine al chiuso potranno riaccogliere i clienti a partire dal 1 luglio.

Anche l’wedding è in attesa di un segnale di riapertura. Si parla del 21 giugno per uno ‘stopdefinitivo del coprifuoco. Il ritorno alla normalità è, ormai, a portata di mano.

Le vaccinazioni stanno garantendo la fine della crisi clinica più grave dal Dopoguerra.

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