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L’armadio della solidarietà, aperto nella Parrocchia di St.Martin

AOSTA – Un mobile semplice, quasi insignificante, un arredo sistemato in portineria, non a caso, della Parrocchia di Saint Martin de Corléans: è l’armadio della solidarietà in cui sono riposti viveri di primaria necessità, a disposizione di concittadini bisognosi, di famiglie piombate nell’angoscia dell’indigenza per i più svariati motivi. La perdita del lavoro, innanzitutto, causata da un’emergenza, senza precedenti in Valle d’Aosta, che ha spento, per molte persone, la luce di un futuro lavorativo concreto.

Suor Nerina Di Battista, religiosa della parrocchia, impegnata nel sociale, con lo stesso slancio delle sue consorelle: “Abbiam sistemato l’armadio all’ingresso per dare una immediata risposta alle persone che chiedono aiuto –spiega -. Un sostegno alimentare, soprattutto. Per molti residenti della parrocchia, fare la spesa è diventato un vero problema. “

Suor Nerina Di Battista

Al rifornimento dell’armadio pensano molti abitanti del quartiere. Durante il periodo della Quaresima, i religiosi propongono ai cittadini l’opportunità di regalare del cibo da consegnare a chi non può permettersi neppure l’acquisto dell’indispensabile. E, l’armadio della solidarietà’ risponde alle esigenze impellenti.

la chiesetta del XV secolo

Persone travolte da uno tsumani inatteso. Una pandemia che, per molti, ha significato la discesa verso una angosciante indigenza, resa ancora più drammatica dalla presenza di figli minori, di anziani, di famigliari con salute precaria.

Non diamo soldi e neppure indumenti per adulti – precisa Suor Nerina -. Garantiamo, però, vestiti per bambini. Un settore di cui si occupano le volontarie del Gruppo caritativo, coordinato da Elena Nitri. Un grande contributo al sostegno dei meno fortunati lo offre la San Vincenzo parrocchiale. Persone che, un giorno alla settimana, dedicano il loro tempo libero ai bisognosi, provvedendo con viveri e, in base, alla testimonianza scritta dell’assistente sociale, colmano, nel limite del possibile, la precarietà”.

Nutrire il corpo, senza trascurare lo spirito, la mente, l’anima. Le necessità materiali accompagnate dalla possibilità di essere ascoltati assumono contorni meno esasperati. E sono ancora i volontari della San Vincenzo parrocchiale ad aver istituito l’Ascolto, un pomeriggio alla settimana, coordinato da Suor Celina.

Alcune ore in cui affluiscono soltanto stranieri per condividere le loro vicissitudini e ricevere parole di incoraggiamento, ma non solo”, sottolinea Suor Nerina, ricordando l’impegno, in questo ambito, degli animatori dell’Estate ragazzi. Iniziativa organizzata il mese di luglio e riservata ai figli dei concittadini stranieri. Giornate di svago che seguono la tradizionale ‘Estate ragazzi’ parrocchiale, a giugno, a cui possono partecipare tutti i giovani del quartiere.

E’ iniziato il conto alla rovescia per la ‘Giornata della Colletta Alimentare‘ che, quest’anno, causa Covid, sarà online. “Assicurano il loro contributo i volontari di Comunione e Liberazione della parrocchia insieme con altri collaboratori”, conclude Suor Nerina Di Battista.

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