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La cittadina termale della Vda ‘avvolta’ nella Bandiera nera di Legambiente

SAINT VINCENT – Chi lo avrebbe mai detto? Eppure, nella ridente ‘Riviera delle Alpi’ sventola, da oggi, la Bandiera Nera consegnata da Legambiente.

Un demerito mirato ad evidenziare “le pratiche dannose che lacerano il territorio montano“, realizzate dall’amministrazione comunale.

Nel rapporto di Legambiente ‘Carovana delle Alpi 2022′ si legge: “Gli impianti di risalita del Col du Joux, da tempo sottoutilizzati a causa dei cambiamenti climatici, sono stati oggetto di investimenti per la ristrutturazione rivelatasi inutile”.

Legambiente lo definisce ‘accanimento terapeutico’ e deplora lo “spreco di soldi pubblici per impianti di risalita che non potranno funzionare”.

Scrive l’Associazione: “Lo studio commissariato dal Comune nel 2018 ha evidenziato che “il comprensorio non si regge da sè, non offre garanzie di poter lavorare con continuità a causa della sua bassa quota e può sopravvivere (in passivo) soltanto con sovvenzioni pubbliche. Lo studio – si legge ancora nella nota – esplicita, inoltre, che la sua attività, a causa della elevata distanza dal capoluogo, influisce in minima parte sull’offerta turistica di Saint Vincent“.

“Cionostante – continua la nota di Legambiente divulgata dall’Ansa – dopo due anni e mezzo di discussioni e tentativi di diversificazione dell’offerta, il Comune ha, di recente, deciso di stanziare 655mila euro per la revisione degli impianti. In parallelo, ha presentato domanda al Servizio Infrastrutture Funiviarie della Regione per ottenere un finanziamento”.

E’ noto che, di recente, l’Esecutivo regionale ha presentato un disegno di legge con cui vengono destinati alle piccole stazioni sciistiche due milioni di euro annui.

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