Press "Enter" to skip to content

INPS: reddito di libertà a favore di donne vittime di violenza

AOSTA – L’Istituto Nazionale Previdenza Sociale riconosce un contributo mensile pari a 400 euro alle donne vittime di violenza. Il sostegno economico, della durata massima di un anno, è stato istituito dall’articolo 105-bis del decreto legge 34/2020.

E’ destinato alle donne accolte nei centri antiviolenza regionali e dai servizi sociali. Questo reddito di libertà consente alle donne di affrontare le spese primarie di autonomia abitativa e personale, di istruzione di figli minori, la riacquisizione dell’indipendenza economica e della serenità.

Il reddito viene erogato a cittadine italiane o comunitarie; nel caso di cittadine di uno Stato extracomunitario è richiesto il permesso di soggiorno.

L’INPS ha attivato una specifica piattaforma di collegamento con i Comuni italiani per l’invio delle domande compilate in ogni loro parte e sottoscritte dalle dirette interessate.

Per molte donne, questa erogazione costituisce il primo passo verso la libertà, verso il superamento di un baratro impossibile senza un aiuto finanziario. La somma stanziata dall’Inps rassicurerà le donne che, fino ad oggi, hanno dovuto subire ogni tipo di violenza e umiliazione in silenzio, impossibilitate a reagire per la mancanza di autonomia economica.

Al Centro Donne contro la Violenza, istituito in Valle d’Aosta, il numero di vittime di soprusi famigliari è in continuo aumento. Donne, di nazionalità varie, condannate ad una quotidianità scandita dal terrore, prive di alternative per l’assenza di introiti sufficienti a permettere la riconquista della loro libertà e di quella dei figli minori. Il contributo erogato dall’Istituto di Previdenza sociale colmerà il vuoto esistenziale, consentendo alle dirette interessate di aprire un nuovo ‘capitolo’ della loro vita, libera dagli incubi vissuti nel silenzio più angosciante.

Please follow and like us:
error

Comments are closed.

RSS
Facebook
Facebook
YouTube
LinkedIn
Instagram