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Il Ministro Speranza conferma ritorno in ‘zona rossa’ per la Valle d’Aosta

AOSTA – I dati relativi all’emergenza sanitaria da Covid-19, analizzati, oggi 30 aprile, dalla Cabina di regia, hanno decretato il ritorno in ‘fascia rossa’ della Valle d’Aosta. E’ l’unica Regione, con questa scomoda posizione cromatica, in un panorama nazionale ‘immerso’ nel giallo con qualche ‘sfumatura’ di arancione.

A partire da lunedì 3 maggio, per un periodo impossibile da definire, la quotidianità dei valdostani sarà marchiata dai provvedimenti ministeriali più restrittivi, firmati, oggi, dal Ministro della Salute Roberto Speranza. Ancora un lockdown dopo soli sette giorni di permanenza in ‘area arancione’.

L’attuale superamento, seppure molto lieve, dei contagi ogni 100 mila abitanti, (265 anzichè i 250 previsti dalla normativa ministeriale), non è stato sufficiente a scongiurare la nuova chiusura della gran parte delle attività.

Un dato critico che, ieri, aveva già evidenziato il Presidente della Regione Erik Lavevaz.

L’indice Rt rimane sotto la soglia di 1 persino nella fase superiore da 0,72 a 0,92, con una media di 0,82. Ma la classifica complessiva di rischio, per la Valle d’Aosta, è ritenuta “bassa ad alta probabilità di progressione”.

Con il ritorno in ‘fascia rossa’, i residenti dovranno rifare i conti con gli spostamenti tra Comuni, con le visite ad amici e parenti, con i servizi alla persona e con le aperture delle varie tipologie di esercizi commerciali.

S.L.

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