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I No Vax? “Bloccano le cure di altri pazienti”

AOSTA – Lo afferma Luca Montagnani, Coordinatore dell’emergenza sanitaria, manifestando la sua forte preoccupazione per una realtà inammissibile, considerata la forte ripresa dei contagi da Covid-19, in Valle d’Aosta.

“Il vaccino – dichiara all’Agenzia Ansa – non va fatto solo per se stessi. Adesso, ancora più di prima, è una questione di civiltà, perché in ospedale rischiamo di smettere di curare molte persone che necessitano di assistenza non Covid“.

Fa notare, inoltre, una situazione penalizzante che potrebbe essere risolta se i No Vax si assumessero le loro responsabilità.

“In ospedale, ora le risorse umane sono quelle che sono e i pazienti Covid richiedono cure di media intensità e anche più personale per essere seguiti”.

Molte strutture del ‘Parini’ si trovano nella situazione peggiore che si possa riscontrare in un ‘polo’ sanitario: rinunciare, cioé, ad accogliere malati affetti da patologie serie.

Nel 2020, cure e visite oncologiche hanno subito uno ‘stop’ a rischio per i malati. Sono riprese soltanto nel periodo estivo.

Luca Montagnani ritiene questa realtà “intollerabile. Parliamo di patologie rinviabili, ma fino ad un certo punto”. Ricorda i rinvii prolungati, ormai, da un anno e mezzo. “Il personale è molto stanco”, sottolinea, esponendo la questione vaccini: “La percentuale di non vaccinati ricoverati è intorno al 70%. Il restante sono grandi anziani in attesa della terza dose”.

“Questo ultimo dato – specifica – è fuorviante, in quanto, monitorando di più questa fascia, è più facile trovare positivi fra i vaccinati”.

In Terapia Intensiva continua ad essere ricoverato un solo paziente non vaccinato. Ad oggi, quindi, la Valle d’Aosta rimane in ‘zona bianca’.

S.L.

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