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Gimbe, Cartabellotta: “L’Italia a colori non funziona. Inevitabile la terza ondata Covid”

AOSTA – “E’, ormai, indispensabile programmare il ‘restyling’ del sistema delle Regioni a ‘colori’, in quanto, a fronte di risultati modesti in termini di flessione della curva pandemica, i costi economici e sociali sono sproporzionati”.

Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, sollecita un cambiamento radicale delle misure adottate per contrastare l’emergenza sanitaria. “L’alternanza di restrizioni e allentamenti – dichiara – si sta rivelando dannosa per la salute e per l’economia delle persone”.

Nino Cartabellotta

Illustra le analisi realizzate dalla Fondazione Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze: “A circa cinque settimane dal picco, la divisione a ‘colori’ del Paese ha prodotto effetti moderati e, in parte, sovrastimati”.

Esprime dubbi anche in relazione alla possibilità di vaccinare un numero congruo della popolazione: “Al di là dell’efficienza organizzativa del nostro Paese senza il via libera dell’Ema ad altri vaccini, AstraZeneca, in primis, potremmo vaccinare circa il cinque per cento della popolazione, entro marzo e il venti per cento, entro giugno. Siamo, quindi, ancora lontani dal tradurre questa straordinaria conquista della Scienza in un concreto risultato di salute pubblica”.

Porta all’attenzione dei governatori l’aumento allarmante di contagi sul territorio italiano. Un rialzo che, stando alle dichiarazioni di Cartabellotta, non può che “riservare l’esplosione della terza ondata Covid”.

Dati alla mano, il presidente Gimbe comunica: “Tra il 29 dicembre e il 5 gennaio il rialzo del numero di cittadini contagiati è raddoppiato rispetto alla settimana precedente. L’ultimo monitoraggio Gimbe evidenzia una mortalità del 3,6% in più, oltre all’aumento dello 0,8% di ricoveri in Terapia Intensiva e del 26,7% di nuovi contagi. Percentuali che si commentano da sole. Il coronavirus continua a circolare senza sosta in tutte le Regioni italiane, oltre che nel mondo”, conclude Nino Cartabellotta.

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