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Gimbe: alta percentuale di non vaccinati fra i ricoverati negli ospedali italiani

AOSTA – La preoccupante informazione è divulgata dalla Fondazione Grupo Italiano Medicina Basata sulle Evidenze ed è riferita al monitoraggio relativo alla settimana 8/14 settembre.

Una verifica della situazione nazionale in cui, per contro, viene evidenziato il consistente calo dei nuovi contagi e dei decessi. I residenti che hanno scelto o che non possono vaccinarsi per motivi di salute corrono un rischio molto più elevato di contrarre l’infezione da Covid, soprattutto con la variante Delta.

Lo ha dichiarato Andrea Crisanti, Direttore del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova, in un ‘salotto’ televisivo’: “La Delta ha aumentato il contagio in termini esponenziali, con un indice superiore a sette. Tutte le persone non vaccinate potrebbero infettarsi nel giro di un paio di anni“, ha evidenziato, meravigliandosi di coloro che “temono il vaccino e non le conseguenze devastanti del virus”.

Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione, conferma la discesa dei nuovi contagi settimanali “sia come numeri – sottolinea – sia come media mobile dei casi giornalieri attestata su 4.816.

La Valle d’Aosta continua a rimanere ai ‘vertici’ della classifica nazionale, insieme con la quasi totalità delle altre Regioni, per il perdurare dello zero ricoveri in Terapia Intensiva e per il numero sempre molto contenuto di pazienti nel reparto di Infettivologia dell’ospedale ‘Parini’.

Nel report di Gimbe, riferito alla scorsa settimana, risultano 64 nuovi casi di positività al Covid ogni 100 mila abitanti; numero rassicurante per la permanenza nella ‘fascia bianca” della Regione alpina.

S.L.

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