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Exploit Terme: lo stabilimento di Saint Vincent aumenta le strutture. Direttore Priarone: “Una ripresa in grande stile”

SAINT VINCENT – Un passato storico, un presente incentivante, un futuro sorprendente.

Dalla riapertura, a luglio 2021, nonostante i rigidi protocolli anti Covid, è ripresa appieno l’attività dello stabilimento termale, in viale IV novembre, a Saint Vincent. La direzione, non solo ha superato le insidiose conseguenze della pandemia, ma ha, addirittura, ‘disegnato’ il nuovo volto delle Terme nell’immediato futuro.

Angelo Priarone

E’ entusiasta Angelo Priarone, Direttore de ‘La via delle Terme’, il primo gruppo italiano del wellness che include i centri termali di Saint Vincent, Genova e Champoluc: “La riapertura, a Saint Vincent, ha coinciso con l’inaugurazione di uno spazio esterno ampliato per consentire ai clienti di fruire dei servizi con massima comodità”.

Un presente all’insegna di modifiche strutturali ed un futuro in cui primeggia un secondo, notevole progetto di ingrandimento di una seconda ‘area esterna; intervento studiato nei dettagli e finalizzato ad una fruizione completa del percorso termale.

Ed è lo stesso direttore a descriverne le peculiarità: ” Si potrà usufruire di tre diverse piscine dotate di idromassaggio con acqua a 36 gradi e con la vicinanza di una sauna relax. Due zone sono già terminate. A breve, inaugureremo la terza”.

Priarone evidenza il consistente sostegno garantito dal bonus terme, erogato dallo Stato: “Un’iniziativa di grande successo che ha permesso di offrire alla clientela servizi per un massimo di duecento euro. Quarantamila le richieste. L’elargizione del secondo bonus è stata prorogata a giugno 2022. Possiamo assicurare – argomenta Priarone – che questo omaggio statale ha incentivato la progettazione dell’ampliamento dei servizi”.

Un impegno costante della direzione di questa sontuosa e accogliente ‘Ville d’Eaux’ che affonda le radici nel 1770, epoca in cui, il sacerdote Jean Baptiste Perret, grande appassionato di chimica e mineralogia, percepisce un dettaglio fondamentale, la ‘sorgente’ dell’attuale struttura termale. Si era accorto che le mucche dei pascoli di montagna erano attratte dall’acqua di una fonte che sgorgava da una roccia micacea. Una brillante percezione, sbocciata e affinata nei secoli, fino a raggiungere l’attuale splendore.

Dalla riapertura, a luglio 2021, la mezza stagionalità non ha adombrato la qualità e la quantità dei servizi. Abbiamo chiuso in positivo – dichiara Angelo Priarone -. L’anno in corso è cominciato con ottime prospettive. In Valle d’Aosta attendiamo il ‘boom’ di afflussi. Siamo molto ottimisti. Speriamo di trasmettere la stessa serenità anche agli altri commercianti della ‘Riviera delle Alpi, inserita nel circuito della ‘Via delle Terme’, conclude Angelo Priarone.

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