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“Evitiamo la situazione dell’Alto Adige. Vacciniamoci”, invitano il Presidente Adava e l’assessore al Turismo

Filippo Gérard

AOSTA – E’ impellente l’obiettivo di salvare le festività natalizie e la stagione turistica invernale. Una corsa contro il tempo che Filippo Gérard, Presidente degli Albergatori Valdostani e Jean Pierre Guichardaz, assessore regionale al Turismo, traducono in un invito ai gestori degli alberghi a vaccinarsi per scongiurare la situazione dell’Alto Adige, Regione retrocessa in ‘zona gialla’, da lunedì 6 dicembre.

Jean Pierre Guichardaz

“La campagna vaccinale – dichiarano all’Agenzia Ansa – è l’unica soluzione per rallentare il contagio e ridurre i danni della pandemia”.

Una raccomandazione più che sentita, considerato l’avvio della stagione invernale sotto i migliori auspici meteorologici. L’abbondante nevicata dell’8 dicembre continua ad avere un seguito beneaugurante. Neve soffice, ideale per i cultori dello sci e degli sport correlati.

Oggi, venerdì 10 dicembre, entrambi hanno inviato un video agli operatori del comparto ricettivo regionale in cui li rassicurano e li sensibilizzano sull’importanza dei vaccini, “quale strumento indispensabile per scongiurare un ulteriore blocco delle strutture ricettive durante le festività”.

I vaccini, dunque, la chiave essenziale per respingere i contagi. Che, per quanto sotto controllo, non va sottovalutata la risalita registrata anche in Valle d’Aosta.

Diventa prioritario ‘resistere’ fino alle vacanze di fine anno, salvaguardando, in particolare, le aperture durante la seconda metà di dicembre, periodo in cui si verifica, da sempre, un ‘balzo acrobatico’ dei consumi. Diventa, pertanto, di fondamentale importanza convincere chi non si è ancora immunizzato, rafforzando anche le barriere di chi ha già la doppia dose.

Gérard invita “a fare tutti la propria parte”, ricordando la bassa percentuale di vaccinazioni in Alto Adige e il conseguente notevole rialzo dei contagi “che – sottolinea il Presidente Adava – ha portato in ‘zona rossa’ destinazioni turistiche di prim’ordine, danneggiando, in modo significativo, l’intera destinazione, sia in termini di immagine che di danni economici”.

Dopo un anno di pausa forzata, la stagione dello sci è ripartita in grande stile. La Valle d’Aosta ha riaperto i comprensori sciistici più ‘gettonati’ sia per la discesa, sia per lo sci di fondo.

L’obbligo del Green pass rappresenta la certezza, essenziale per non ricadere nel baratro. Un contributo adottato dal Governo centrale che sta imprimendo il ‘marchio’ allo sport dello sci praticato in ambienti montani dove vige la massima sicurezza.

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