Press "Enter" to skip to content

Discoteche riaperte? Forse. Ma con capienza minima

AOSTA – Il ‘girotondo’ della possibile riapertura di discoteche, sale da ballo e locali simili si è fermato attorno ad un ‘pilastro’ essenziale: la capienza interna non deve superare il 35%, quella esterna il 50%.

Una decisione governativa che disorienta Maurizio Pasca, Presidente Silb nazionale, il Sindacato dei locali da ballo: “Se l’importante è riaprire, non è, però, possibile a queste condizioni. Le percentuali definite comportano una notevole incidenza sui costi. Spero, a questo punto che, in sede di Cdm, si possa rivedere la capienza massima in entrambi gli spazi”.

Un fatto è certo. Questo settore è destinato ad andare incontro ad incognite allarmanti. Un’eventuale riapertura nella stagione autunno/inverno sarebbe, comunque, marchiata a fuoco da una gradualità molto più rigorosa di quella imposta in altri comparti.

Il concetto su cui si basa il riavvio è fondato sul rischio contagio più elevato che in altri ambienti. Rischio determinato dalla difficoltà di mantenere le distanze interpersonali sancite dai Governatori.

Non sembrano essere sufficienti, quindi, l’accesso con registrazione per eventuale tracciamento e l’ esibizione del Green Pass o del tempone effettuato nelle 48 ore precedenti.

Non è tutto. Ai titolari di queste strutture di svago sono imposte regole ferree: aerazione dei locali, utilizzo di bicchieri monouso, dispositivi per igienizzazione delle mani, pulizia e sanificazione dei locali. Infine, l’utilizzo della mascherina chirurgica nei momenti estranei al ballo.

Della serie: o i proprietari/gestori rispettano questi stringenti provvedimenti, o questo settore continuerà a sperare, guardando le altre attività riaperte da mesi.

Please follow and like us:
error

Comments are closed.

RSS
Facebook
Facebook
YouTube
LinkedIn
Instagram