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Discoteche, presidente Silb Pasca: “Apertura con distanziamento di due metri in pista. Il 30% ha chiuso”

Maurizio Pasca

AOSTA – Sorride a denti stretti Maurizio Pasca, presidente nazionale Silb, il Sindacato italiano locali da ballo. Ironizza su una situazione tragicomica e descrive l’attuale ‘volto’ assunto dalle discoteche dopo la recente riapertura: “Parliamo di una realtà arrivata, ormai, agli estremi, a causa delle imposizioni governative. Mi chiedo come sia possibile pretendere che i giovani osservino, in pista, un distanziamento di due metri. Una capienza ridotta del cinquanta per cento. La Mascherina? In pista no, al banco-bar e all’interno dei locali si. L’ingresso? Si entra soltanto con Green pass rafforzato. E, dulcis in fundo, il divieto di somministrazione al bar. Il nuovo ballo? ‘Draghi dance e ‘Speranza dance’ “, l’umorismo dei frequentatori riferito da Pasca.

Il questa ‘selva oscura’ di misure anti contagio, l’80% dei titolari di discoteche non ha riaperto e il 30% ha chiuso in via definitiva. Le spese di gestione superano, alla grande, gli introiti e, secondo quanto afferma Pasca, i ristori erogati dal Governo hanno coperto una minima parte delle spese. Costi ingenti sostenuti anche nel periodo del lockdown.

Un settore collassato – riprende Maurizio Pasca -. Un comparto destinato a scomparire, con pesanti ripercussioni sulla socialità dei giovani”. Ribadisce l’urgenza di interventi concreti dei governatori: “Sono indispensabili ristori congrui per farci ripartire in totale efficienza. Il nostro settore – puntualizza il presidente Silb nazionale – ricopre un ruolo importante nell’economia italiana. Ma, all’esplosione della pandemia, è stato il primo a dover chiudere e, nelle varie, graduali, ripartenze, è stato l’ultimo a riaprire. I motivi? L’impossibilità di mantenere il distanziamento previsto. Mi chiedo – obietta, in conclusione Maurizio Pasca – in quali altri locali di aggregazione viene mantenuta la distanza interpersonale imposta. E’ una norma pressoché impossibile, o molto difficile, da osservare”.

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