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Discoteche, Michele Napoli: “Il ‘Green pass chiesto ovunque. E le discoteche? Ignorate anche questa volta”

AOSTA – Incredulo, deluso, smarrito di fronte a decisioni del Governo centrale che, anche questa volta, ha ‘dimenticato’ le discoteche nell’elenco dei luoghi in cui è obbligatoria l’esibizione del certificato verde.

Michele Napoli

Michele Napoli, Presidente SILB Valle d’Aosta, riassume la sua incredulità nell’affermazione “Siamo stati abbandonati”. E si affretta ad aggiungere: “ Nulla di nuovo. E’ un classico il perdurare dalla chiusura delle discoteche. Il problema è che non sappiamo i motivi anche in questa occasione. L’imposizione del Green pass per entrare ovunque ha escluso le discoteche, cioè quei luoghi simbolo degli assembramenti. Da noi, quindi, il Green pass non serve? Sinceramente –sbotta – non so più cosa pensare. Anzi. Lo so perfettamente. Il continuo no all’apertura delle discoteche equivale ad un Sì all’abusivismo. Ballano dappertutto e nessuno dice niente”.

Cede all’ironia per pochi attimi e ricorda: “Siamo in ferie da marzo 2020. Ferie non pagate, beninteso!”

Afferma di aver incontrato qualche amministratore regionale soltanto in occasione della richiesta di ristori per la categoria. Nessun accenno alla ripresa dell’attività.

La soluzione del Green pass per l’ingresso nei luoghi pubblici sta suscitando una autentica rivolta di piazza – sottolinea Michele Napoli -. Non posso che capire questa posizione. Ma, per quanto riguarda il comparto che rappresento dichiaro, senza problemi, il mio assenso alla Certificazione verde pur di riavviare i nostri locali. Discoteche – ribatte – le prime a chiudere, un anno e mezzo fa le ultime ad aprire? Non è così. Siamo ancora in alto mare, senza vedere un minimo spiraglio. Senza neppure poter fare delle previsioni. A chi dobbiamo rivolgerci?”, domanda, con un mezzo sorriso, il Presidente SILB Valle d’Aosta.

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