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Discoteche: ancora in alto mare la data di riapertura. Allarma la variante Delta

AOSTA – Sono diventate il rovello di Scienziati e politici. Le discoteche, luoghi tipici dell’aggregazione giovanile, rimangono ancora nel limbo di una riapertura senza data. Un data controversa che sta affannando i titolari, allarmati dal perdurare di uno ‘stop’ che, secondo loro, “non ha più senso, considerate le consistenti misure di sicurezza predisposte”. Ma lo scoglio da superare è l’insidia della variante Delta, caratterizzata da una trasmissibilità più elevata del Sars-CoV-2.

Il Comitato Tecnico Scientifico ha dato il via libera, ma manca ancora l’accordo fra i governatori.

Green Pass e vaccini non sono sufficienti al riavvio dell’attività?

Il consulente del Ministero della Salute Walter Ricciardi non fa sconti: “Le discoteche – ha dichiarato in una trasmissione televisiva Rai – sono ambienti tipicamente pericolosi, con un virus che si diffonde per via respiratoria, tanto più con una variante Delta così contagiosa. Bastano pochi secondi – ha informato – per essere contagiati“.

E, quindi? “Le discoteche – afferma Ricciardi – potranno riaprire solo quando verrà disposto un controllo rigorosissimo, con accesso consentito solo a chi è vaccinato, chi ha già avuto il Covid o chi è negativo al tampone. Appena entro un infetto in una discoteca e ci sono soggetti suscettibili è sicura la trasmissione”, sottolinea il consulente del Ministero della Salute.

La Scienza si divide. Matteo Bassetti, Primario della Struttura di Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino, di Genova, avverte: “I giovani si divertono ovunque e vanno ovunque, anche in Paesi esteri. Le discoteche possono riaprire in assoluta sicurezza. Si sta facendo un allarmismo inutile”, puntualizza.

Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi, di Milano, è, al contrario, favorevole allo slittamento della riapertura.

“Le discoteche? Rappresentano l’esempio di facilitazione della diffusione del virus. Questo è il punto – sostiene con forza -.Credo che debba essere importante anche un Green Pass ben strutturato”. Esemplifica: “Mi risulta che l’anno scorso, alcune persone davano numeri di telefoni cellulari sbagliati volutamente. Quindi, se è tutto fatto così…”, esclama, confermando il suo assenso ad una riapertura purché subordinata a misure di massima sicurezza.

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