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Discoteche ancora chiuse, DJ Luca Dovigo: “Situazione inspiegabile. Arrotondo il mensile, facendo il parquettista”

AOSTA – La decisione annunciata dal Governo Draghi di aumentare la capienza di cinema, teatri, stadi e concerti si contrappone al perdurare del silenzio tombale sulla riapertura delle discoteche.

Il Dj Luca Dovigo, ex tronista della trasmissione Mediaset ‘Uomini e donne’, reagisce senza mezzi termini: “Sono disorientato per una situazione inspiegabile – dichiara -. Non è più possibile assistere al silenzio dei governatori. Ma qual’è la differenza tra cinema, teatri, stadi, concerti e le discoteche? Non sono tutti luoghi pubblici dove è, comunque, controllabile l’afflusso di persone? Mi chiedo quando arriverà la decisione di riavviare i nostri locali”.

Pur riconoscendo il sussistere del problema epidemiologico, non ritiene giustificabile il persistere della chiusura delle sale da ballo e discoteche. “Dovremo convivere con questa patologia per un periodo indefinibile – sottolinea -. Sono anche consapevole che i sacrifici sono tutt’altro che finiti. Ma, non capisco i motivi per cui il settore delle discoteche e delle sale da ballo continui ad essere l’unico condannato ad una chiusura ad oltranza“. Aggiunge: “Lavoro come parquettista per arrotondare il mensile. Mi va bene, ma vorrei riprendere l’attività che svolgo da anni, la mia passione, il Dj”.

Dj Aniceto

Esilarante la scelta di un suo collega, il Dj Aniceto, più conosciuto come il ‘Dj antidroga e, in questo periodo il ‘Dj favorevole ai vaccini’: “Mi sono tatuato il Green Pass sul torace, all’altezza del cuore, per sollecitare la riapertura delle discoteche. Un tatuaggio sinonimo di libertà ritrovata, Un messaggio di un nuovo inizio dato dai vaccini, sottolinea.

Ricorda l’odissea del comparto che, più di ogni altro, ha sofferto le conseguenze della pandemia e continua a non vedere la luce in fondo al tunnel. “Ad oggi – scandisce – non è ancora possibile sapere la data di riapertura. Anzi. Non se ne parla proprio. Quanto dobbiamo ancora aspettare?”, interroga, alzando gli occhi al cielo.

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