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“Discoteca come centro vaccinale per giovani”, la proposta di Franco Napoli, storico titolare del ‘Fashion’

AOSTA – “Siamo stufi di essere considerati untori. La nostra discoteca ha tutte le carte in regola per garantire il massimo della sicurezza e dell’osservanza delle regole anti contagio”.

Franco Napoli, storico gestore della discoteca ‘Fashion’, sulla statale 26, sta progettando una iniziativa che, oltre ad essere di utilità sociale, dà un forte segnale ai giovani.

Proporrò alle istituzioni di allestire un centro vaccinale all’interno della nostra discoteca riservato ai giovani. Un’iniziativa che mira a dare un segnale ai ragazzi. Venite qui, per ritornare qui”, sottolinea.

Franco Napoli

Discoteche, comparto fra i più penalizzati dalla pandemia. Chiuse da oltre un anno, con un sostegno ridotto ai minimi termini. Una situazione economica divenuta, ormai, insostenibile. E, soprattutto, senza prospettive concrete, secondo quanto afferma Napoli. Che ribadisce l’utilità di trasformare, per un determinato periodo, il ‘Fashion’ in struttura per la somministrazione dei vaccini quando l’azienda sanitaria Usl programmerà la profilassi per questa categoria di cittadini.

Proporrei la discoteca con un affitto mensile da concordare – sottolinea il titolare -. Un’entrata di liquidità che, in questo lungo periodo di totale assenza di introiti, contribuirebbe ad alleggerire le ingenti perdite”. Aggiunge: “Vorremmo anche stilare un elenco delle pesanti carenze per avere un supporto adeguato”.

Tiene a sottolineare le peculiarità della struttura, situata all’ingresso Ovest della città: “E’ dotata di uscite di sicurezza adeguate al passaggio di un certo numero di persone. Abbiamo installato impianti antincendio. Aspiratori del fumo. Senza contare i controlli garantiti dagli addetti. L’osservanza delle regole c’è tutta. Cosa dobbiamo fare per ricominciare la nostra attività?”, interroga non senza ribadire l’urgenza di riaprire l’unica, vera discoteca della Valle d’Aosta.

Gianni Indino

Dal fronte nazionale tuona Gianni Indino, presidente del Silb, il sindacato dei locali da ballo dell’Emilia Romagna: “Basta essere considerati come fonti primarie di trasmissione del virus dichiara -. Meritiamo rispetto. Riapre tutto, fuorché le discoteche. Intollerabile. Stiamo pensando ad azioni eclatanti”.

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