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Delitto Gilardi, Gip: “Superfluo nuovo esame dna su chewing gum”

Giuliano Gilardi

AOSTA – La decisione del Giudice indagini preliminari, Giuseppe Colazingari, di Aosta, è in netta contrapposizione con quanto caldeggiato dalla difesa di Salvatore Agostino, pregiudicato, indagato insieme con Cinzia Guizzetti , ex compagna di Gilardi, Armando Mammoliti, suo ex coniuge e Domenico Mammoliti, volto noto alle forze dell’ordine, dell’omicidio di Giuliano Gilardi, 61 anni, ex dipendente della Cas, avvenuto il 27 dicembre 2012, alle prime luci dell’alba, nell’abitazione in frazione Senin, a Saint Christophe.

Il pensionato, grande appassionato di motociclismo, è stato ucciso con numerose coltellate, dopo essere stato stordito con un colpo di martello in testa. L’arma del delitto non è mai stata trovata.

La casa del delitto

Questa mattina, giovedì 3 febbraio, durante l’udienza per l’incidente probatorio durata 40 minuti, nel palazzo di Giustizia, in via Ollietti, la genetista Sara Gino, consulente del giudice, ha confermato la compatibilità del dna di Agostino con quello rinvenuto sulla gomma da masticare trovata nel letto di Gilardi.

Ma, il legale difensore Gianfranco Sapia ha sostenuto la necessità di ripetere il test: “Riteniamo – ha detto – che l’esame eseguito nel 2012 sia inutilizzabile. Si deve ripetere. Attendiamo di vedere come proseguirà il procedimento”.

Ha, quindi, richiamato l’attenzione su un passaggio fondamentale del codice penale “che prevede – ha puntualizzato – che l’indagato possa partecipare, di diritto, con i propri consulenti, agli accertamenti tecnici. Dal momento che si parla di un omicidio – ha rimarcato – e si dice che il dna su quel chewing gum è del nostro assistito, sarebbe corretto che anche il nostro consulente possa essere presente alle operazioni di estrazione del dna, in modo che sia garantito il contraddittorio”, ha sottolineato il legale.

S.L.

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