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Delitto Gilardi: due volti noti alle Forze dell’ordine tra i quattro indagati

Giuliano Gilardi

AOSTA – Sono stati resi noti i nomi dei quattro indagati per l’omicidio di Giuliano Gilardi, il pensionato 60enne, ex dipendente della Cogne Acciai Speciali, ucciso nelle prime ore del mattino, il 27 dicembre 2011. Un delitto commesso mentre Gilardi stava ancora dormendo nella sua abitazione, in frazione Senin, a St.Christophe.

Due dei quattro indagati sono volti già conosciuti dalle varie ‘divise’: Domenico Mammoliti, 34 anni e Salvatore Agostino, 61 anni. Entrambi sono sospettati di concorso nell’uccisione di Giuliano Gilardi, insieme con Cinzia Guizzetti ed il suo ex marito Armando Mammoliti.

La ricerca degli autori dell’efferato delitto aveva impegnato gli agenti della Squadra Mobile della Questura, di Aosta; una ricerca rimasta senza esito e archiviata dopo tre anni. Un delitto senza colpevoli. Un caso sconvolgente, irrisolto fino alla svolta arrivata grazie ad un indizio già scoperto all’epoca, ma rimasto tale.

L’intuizione di un esponente dei Carabinieri della Compagnia di Cha^tillon/Saint Vincent e la tenacia del gruppo, hanno consentito, lo scorso aprile, di presentare alla Procura le nuove rilevazioni, consentendo, così, di riaprire questo ‘capitolo’ di cronaca nera in cui i nuovi interessanti elementi sono ritenuti utili ad ipotizzare il concorso dei quattro indagati nell’omicidio Gilardi.

In particolare, Domenico Mammoliti risulta già coinvolto nell’operazione ‘Hybris’ (rapina, tenta estorsione, danneggiamenti), fino ad arrivare al più recente blitz antidroga ‘Home Delivery’; parliamo di ingenti quantità di cocaina, proveniente dal mercato lombardo, spacciata in Valle anche con consegne a domicilio.

Il 61enne Salvatore Agostino è noto alle Forze dell’ordine quale autore delle rapine al Pont Suaz e a Fénis.

Fra gli elementi ritenuti molto importanti dall’Arma figura anche una chewing gum rinvenuta, la mattina della scoperta del delitto, nel letto di Gilardi. Le 160 comparazioni con il Dna estratto all’epoca, indicavano un’appartenenza maschile, ma nulla di più per giungere all’obiettivo prioritario.

Molte le ipotesi formulate. La più caldeggiata era apparsa la gelosia. Non a caso, era stata indagata Cinzia Guizzetti, l’unica; all’epoca era la compagna di Giuliana Gilardi che, il giorno prima di essere ucciso con otto coltellate, l’aveva lasciata. L’inchiesta, però, era stata chiusa per mancanza di realtà accusatorie evidenti.

Con la riapertura delle indagini anche i legali difensori hanno chiesto al gip un incidente probatorio, con attenzione particolare ad un esame; richiesta ottenuta all’inizio del mese scorso.

Dieci anni fa, i test avevano coinvolto l’ex marito di Cinzia Guizzetti. Anche l’esame su Domenico Mammoliti non aveva prodotto alcun esito. Era rimasto Salvatore Agostino, mai sottoposto agli stessi accertamenti.

E’ stata fissata il 2 febbraio l’udienza per l’esame dei riscontri completi delle attività dei periti del Tribunale.

La speranza che vengano inchiodati i colpevoli alle loro responsabilità non ha mai abbandonato i famigliari e gli amici di Giuliano Gilardi.

Ad uno dei delitti più feroci avvenuti in Valle d’Aosta, si potrà dare, con molte probabilità, un volto e un nome del o degli autori. Una svolta attesa dieci lunghi anni, ma mai accantonata.

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