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Ddl Zan: PD ripropone in Senato il testo, già respinto. Assessore Tedesco: “Rimuovere ostacoli per raggiungere uguaglianza sociale”

AOSTA – Non si ferma la battaglia delle Forze politiche al Governo contro la discriminazione di genere. Il Ddl Zan verrà ripresentato dal Partito Democratico senza alcuna modifica al testo; Ddl approvato dalla Camera, ma bocciato da Palazzo Madama, sei mesi fa. Una questione di principio, di giustizia sociale, quindi, la ripresentazione.

L’assessore Samuele Tedesco

Samuele Tedesco, assessore comunale all’Istruzione, Cultura e Politiche sociali, si esprime con cautela, ma guarda al raggiungimento dell’obiettivo: “Mi auguro che questo nuovo passaggio coincida con la stagione dei diritti. Giugno è il mese del ‘Pride’. Esporremo la bandiera arcobaleno al balcone del Palazzo comunale. L’arcobaleno è di tutti e questa battaglia dei diritti riguarda tutti i cittadini“, sottolinea.

La bandiera simbolo della comunità LGBTI

La ripresentazione del testo al Senato “non equivale ad un ultimatum, ad una sfida – dichiarano su TGcom24 il Deputato Alessandro Zan, attivista LGBTI, ispiratore del Ddl che fa discutere l’Italia, impegnato nell’ambito delle tematiche sociali e le Senatrici dem Monica Cirinnà, strenua sostenitrice dei diritti “tema fondativo del Partito Democratico” e Simona Malpezzinon abbiamo mai abbandonato questa battaglia”.

Il testo dovrebbe essere approvato entro la fine della legislatura, secondo il PD, “o sarebbe una sconfitta. Il tema dei diritti è nel dna del PD”, scandiscono i tre rappresentanti.

Ancora Samuele Tedesco: “Non è pensabile una nuova bocciatura, ma non mi esprimo sul risultato. La battaglia si fa all’interno dei Partiti”, puntualizza, richiamando l’attenzione sull’articolo 67 della Costituzione: ‘Ogni membro del Governo rappresenta la Nazione e garantisce la libertà di espressione ai membri eletti alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica’. “I cittadini omosessuali devono essere tutelati – rintuzza l’assessore -. Il compito della Repubblica è rimuovere gli ostacoli per il raggiungimento della piena uguaglianza”, la chiosa conclusiva di Samuele Tedesco.

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