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Covid: ‘stop’ all’emergenza dal 1 aprile

AOSTA – Era l’annuncio più atteso dagli italiani. Oggi, giovedì 24 febbraio 2022, la conferma arriva dal Premier Mario Draghi, dal palco del Teatro del Maggio musicale fiorentino, dove ha sottolineato l’urgenza della riapertura di tutte le attività e l’abolizione delle ‘fasce cromatiche’, ancora in vigore nelle Regioni.

Parole che segnano la fine di un lungo periodo scandito da decessi, sacrifici, privazioni, drammi, violente contestazioni. Ma, anche dalla certezza che l’ultimo giorno di questa quotidianità limitata e angosciante scadrà il 31 marzo prossimo, senza alcuna proroga.

Draghi ha dedicato un’attenzione particolare ad adolescenti e bambini, categoria che ha pagato il prezzo più alto di questa pandemia da incubo.

Disturbi psicologici e disagi psichiatrici hanno coinvolto un numero consistente di giovani. Non a caso, Draghi si è soffermato sulla scuola, l’ambiente di aggregazione giovanile per eccellenza.

Le scuole rimarranno aperte per tutti e saranno eliminate le quarantene da contatto”, ha garantito, anticipando l’abolizione definitiva delle mascherine all’aperto e in classe, luogo dove è in vigore l’obbligo delle Ffp2 fra i banchi.

Anche per il Green pass rafforzato potrebbe essere arrivato l’ultimo miglio. La tanto contestata ‘certificazione verde’ all’ origine di sconvolgimenti devastanti fra le varie fasce della popolazione. Manifestazioni di piazza, blocco di strutture, contestazioni davanti al Palazzo del potere continuano ad assediare un’Italia che, per molte delle iniziative anti Covid, è stata di esempio a livello mondiale.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha puntualizzato come non cesserà la massima attenzione verso la situazione pandemicapronti ad intervenire in caso di insidiose ricomparse”.

E, in conclusione ha rivolto un pensiero all’economia italiana messa al ‘palo’ da un’emergenza epidemiologica senza precedenti: “Il Governo sta definendo i dettagli di un programma mirato ad erogare ulteriori aiuti per coloro che versano in gravi difficoltà. Scelte che – ha evidenziato in conclusione- verranno assunte non prima di approfonditi confronti con Presidenti e Governatori delle Regioni che hanno vissuto la tragedia del virus direttamente sul territorio”.

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