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Covid: riaprono, da oggi, le visite ai famigliari in ospedale. Ma, si sta affacciando la Omicron 3

AOSTA – Il ritorno, da oggi giovedì 10 marzo 2022, delle visite ai parenti in ospedale, è subordinato ad un tempo massimo di 45 minuti per chi è vaccinato con le tre dosi o munito di green pass rafforzato o di tampone negativo.

La maggiore elasticità dei provvedimenti anti Covid si confronta, però, con un aumento dei contagi e con l’arrivo della variante Omicron 3. Che, da quanto hanno appurato gli Scienziati, non dovrebbe produrre numeri elevati di nuovi positivi.

In questa realtà altalenante emerge, soprattutto, l’allentamento delle misure di protezione dal virus, considerato che, ora, l’attenzione è focalizzata sulla guerra in Ucraina.

Il Prof. Matteo Bassetti, Infettivologo, Direttore della struttura di Malattie Infettive, dell’ospedale ‘San Martino’, di Genova, è il primo a raccomandare massima prudenza e, nel contempo, a sollecitare lo ‘stop’ agli obblighi.

Basta limitazioni – scrive sulla sua pagina Facebook -. Dopo due anni, è arrivato il momento di cambiare mentalità sul Covid, malattia con cui si può convivere, purché vengano osservate, scrupolosamente, le pratiche vaccinali”.

Nel contempo, lancia l’allarme legato ai profughi ucraini: “In quelle aree – scrive – circa 2/3 della popolazione non è vaccinato e solo l’1% ha ricevuto la terza dose. La profilassi anti Covid è partita, tra l’altro, con mesi di ritardo rispetto all’Italia, Inoltre – sottolinea il Prof. Bassetti – la popolazione meno immunizzata è proprio quella di donne e bambini. La guerra – fa sapere in conclusione – è sempre il miglior alleato delle malattie infettive e la condizione dei profughi e la più idonea per lo sviluppo di nuove varianti”.

S.L.

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