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Covid, ‘Parini’: 31% occupazione area non critica; 6% in Terapia Intensiva

AOSTA – Situazione epidemiologica ‘fortunata’ in Valle d’Aosta, Regione che continua a permanere in ‘zona bianca’ grazie al 6% di occupazione di posti letto in Terapia Intensiva. Tasso ottimale per preservarla, ancora, dall’ingresso in ‘zona arancione’, addirittura, a causa dell’elevata percentuale in area medica non critica, il 31 per cento.

Ad oggi, sono 33 i degenti Covid dell’Infettivologia dell’ospedale ‘Parini’, numero che incentiva il coordinatore dell’emergenza sanitaria Luca Montagnani a sottolineare all’Agenzia Ansa Vda come questi letti occupati si “ridurrebbero a cinque se non ci fossero i No Vax“, cittadini che, nonostante le evidenze, continuano a rimanere dall’altra parte della barricata, saldi e sicuri delle loro teorie.

“Lo scorso anno – ricorda Montagnani – finiva in ospedale l’11% dei contagiati totali. Quest’anno, siamo intorno al 2,5%, con una forte diminuzione della letalità. Ma – fa notare – i contagi stanno aumentando e, quindi, cresce anche il tasso di occupazione giornaliero”.

Dichiarazione che alimenta una tematica rovente, inducendolo a ribadire l’urgenza di programmare un lock down per i non vaccinati. L’argomento è in discussione, oggi 29 dicembre, fra i rappresentanti del Ministero della Salute e del Comitato Tecnico Scientifico.

I No Vax esercitano un loro diritto, beninteso, senza, per contro, porsi il problema di chi rimane al ‘palo’ proprio per la loro scelta.

Diritti e doveri vanno di pari passo. Se, però, l’uno prevale sull’altro si disgregano i princìpi alla base di una società civile, solidale, equilibrata. Stupisce, ogni giorno di più, la coriacea posizione di chi continua a rifiutare il vaccino, nonostante l’evidenza e la raccomandazione di molti irriducibili trasformati, di fronte alle certezze, in messaggeri della validità della profilassi anti Covid.

Non li scalfisce neppure l’invito di medici sostenitori, per mesi, dell’inutilità dell’immunizzazione, scesi, poi, sullo stesso piano dei colleghi Si Vax, dopo le stragi di cittadini, anche giovani, provocate dal virus Sars-CoV-2 e dalla conseguente, gravissima infezione polmonare.

Non a caso, Montagnani puntualizza: “Se non cambieranno le regole, quello che accadrà sarà un blocco del Paese non da lockdown, ma da isolati. Sono d’accordo – conclude – nel ridurre la quarantena per i vaccinati”.

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