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Covid: monitoraggio dell’Iss per decidere il nuovo ‘colore’ delle Regioni

AOSTA – E’ in programma, oggi 19 febbraio, il monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità riferito alla situazione epidemiologica nazionale; dal riscontro, si baserà la nuova collocazione cromatica delle Regioni.

La Valle d’Aosta, in ‘zona bianca’? Interrogativo che potrebbe ottenere una risposta affermativa, ma che, in ogni caso, non entusiasmerebbe il presidente del Governo regionale Erik Lavevaz, scettico, (lo ha dichiarato, ieri, senza mezzi termini) dopo aver constatato l’aumento dei contagi, seppure molto lieve, preceduto da periodo di incidenza molto bassa. “La situazione continua ad essere fragilissima. Potrebbe essere soltanto una boccata di ossigeno”, ha dichiarato all’Agenzia Ansa.

la Valle d’Aosta in ‘zona bianca’?

Dalla prossima settimana verranno divulgate le decisioni dell’Istituto e, quindi, si conosceranno le variazioni di colore attribuite alle Regioni.

Scenari incastonati in un quadro tutt’altro che rassicurante, offuscato dalle sollecitazioni di un nuovo lockdown generale, per due, tre settimane, provenienti dal mondo scientifico.

La preoccupazione è concentrata sulle varianti del coronavirus; l’inglese e la brasiliana, in particolare, molto più contagiose. Lo ‘stop’ alla corsa dell’infezione, quindi, è possibile con il ritorno ad una chiusura totale. Ipotesi che poco si addice al Premier Draghi, ‘colonna portante’ del settore economico. L’auspicio è che, nel caso di responso inquietante dell’Istituto Superiore di Sanità, decida di irrigidire gli attuali provvedimenti anti Covid, ma scongiuri il confinamento.

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