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Covid: lo ‘scoglio’ dei colori superato con l’accoglienza di malati in altre Regioni

AOSTA – La Regione Piemonte tende una mano alla Valle d’Aosta, offrendo posti letto per malati Covid e non.

Alberto Cirio

Lo ha garantito il Presidente Alberto Cirio durante una conferenza stampa sulla situazione Covid.

“Che il sistema dei colori sia, ormai, obsoleto, lo dimostra bene il caso della Valle d’Aosta, con dieci posti letto in Terapia Intensiva. Numero che ha rischiato di vedere annullata la stagione sciistica per un ricoverato in più”.

Fatta questa constatazione, Cirio ha affermato: “Ci siamo subito detti, e lo ribadisco, disponibili ad aiutare la Valle, prendendo in carico i malati in più. Noi abbiamo, attualmente in forza, – ha sottolineato – 660 posti letto in Terapia Intensiva, di cui solo 140 occupati”.

Un aiuto di fondamentale importanza quello proposto dal Presidente della Regione confinante con la nostra. La Valle d’Aosta termina a Pont Saint Martin ed è divisa dal Piemonte da un semplice cartello stradale posto a Carema, prima località piemontese.

Se gli amministratori di Place Deffeyes accoglieranno questa proposta, il rischio di finire in ‘zona rossa’ e di cancellare offerte turistiche essenziali a livello economico, verranno del tutto annullati. Così come i passaggi in ‘area gialla’ e ‘arancione’.

La collocazione cromatica potrebbe ridursi ad un lontano e sgradevole ricordo. Vince, ancora una volta, la solidarietà in tempi di emergenza epidemiologica e sociale. E se si concretizzerà il trasferimento di pazienti Covid o di altre patologie negli ospedali piemontesi, i numerosi valdostani in attesa, da mesi, di interventi chirurgici importanti, cure oncologiche e altre terapie essenziali, potranno ricevere risposte ai loro problemi di salute, di cui alcuni molto seri. Il protrarsi dei tempi di intervento potrebbe rivelarsi fatale.

S.L.

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