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Covid, Lavevaz: “Possibile avvicinamento a picco contagio”

AOSTA – Lo ha dichiarato il presidente del governo regionale Erik Lavevaz sull’emittente televisiva Sky24, ospite della trasmissione ‘I numeri della pandemia’.

Erik Lavevaz

Un’impressione, la sua, dettata dal numero esponenziale di contagiati dal coronavirus che attribuisce alla Valle d’Aosta il triste primato nazionale, rapportato alla popolazione.

“Abbiamo delle curve predittive – ha dichiarato – relative ad una proiezione di 15-20 giorni, che ci indica un assestamento dei dati sulla situazione attuale”.

Situazione in cui emergono i 250 ricoveri ospedalieri e i venti in Terapia Intensiva. Una realtà da cui partire per annunciare l’impressione di un “avvicinamento al picco del contagio”, ha sottolineato Lavevaz.

Non perde la fiducia in un risvolto meno allarmante e guarda al futuro con incrollabile speranza.

“Novembre è un mese di transizione – ha puntualizzato -. Speriamo possa permettere un miglioramento della situazione sanitaria, così da poter ipotizzare qualche apertura, seppure, timida, e con delle restrizioni durante il mese di dicembre che, con gennaio, é fondamentale”.

Affermazioni incentivanti dettate dal desiderio di esaudire le aspettative degli operatori turistici e commerciali, travolti dalla drammatica emergenza Covid, esplosa, in termini più tragici, rispetto alla prima ondata.

L’avvio, a dicembre, della stagione dello sci, linfa vitale per l’economia della Valle d’Aosta, sta a cuore al presidente Erik Lavevaz, tanto quanto ai diretti interessati.

Agli sciatori non promette nulla di mirabolante. Si attiene alla quotidianità. Che, ad oggi, non consente di abbozzare un sorriso.

S.L.

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