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Covid: Lavevaz declina l’offerta di posti letto, in Piemonte, proposta dal Presidente Cirio

AOSTA – L’orizzonte ‘zona rossa’ non costituisce, ad oggi, motivo di preoccupazione per il Presidente della Regione Valle d’Aosta Erik Lavevaz. Che, quindi, rifiuta l’opportunità di accogliere pazienti Covid in ospedali della Regione Piemonte, proposta dal Presidente Alberto Cirio.

“In questo momento – spiega Lavevaz, ringraziando Cirio per la sua disponibilità – la Valle d’Aosta ha sei ricoverati in Terapia Intensiva sui 34 posti disponibili, con una percentuale di occupazione in tutto simile a quella piemontese. E’, quindi, possibile prendersi cura di tutti i pazienti – sottolinea – senza, per ora, doverli trasferire lontano da casa per sottostare ad una regola che, ormai, non è più adeguata“.

“L’opportunità prospettata dal Presidente Cirio – continua Erik Lavevaz – è un’apertura che apprezziamo e che va letta in una prospettiva più ampia. Dobbiamo superare questo sistema di regole, soprattutto in questa fase di ripresa, quando l’economia del turismo invernale sta ripartendo, in Valle d’Aosta”.

Per la Regione alpina, la ‘zona rossa’, scatterebbe al decimo ricovero in Rianimazione, al superamento dell’incidenza settimanale dei contagi e dei ricoveri nei reparti ordinari dove, fino a ieri, erano 65.

La situazione epidemiologica registra, nelle ultime 24 ore, 303 nuovi positivi, 440 guariti e un decesso.

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