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Covid: la pandemia accelera e l’Rt è superiore all’1, in Valle d’Aosta

AOSTA – Da due mesi, l’aumento incisivo dei contagi, in Valle d’Aosta, potrebbe causare la ‘retrocessione’ nello scenario arancione.

L’aumento a 1,21 dell’indice di contagiosità, secondo l’ultimo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità-Ministero della Salute, è un pessimo segnale di considerevole peggioramento della crisi clinica.

Questa ascesa si è verificata in due settimane: la scorsa era allo 0,94; quella precedente, allo 0,92. In campo nazionale, l’Rt più alto si registra soltanto in Molise dove è arrivato a 1,66; in Lombardia è di 1,13 e in Piemonte di1,15. Preoccupa, in particolare, l’aumento di contagi fuori tracciamento.

L’ascesa dell’Rt è evidenziato in molte altre Regioni; alcune sono già state collocate in ‘zona arancione’. In altre cinque sono state chiuse le scuole.

Dalla Cabina di regia arrivano notizia preoccupanti sulla realtà epidemiologica.

Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, parla di “avvicinamento alla soglia di allarme e, quindi, – dichiara – urge l’adozione di misure adeguate, da decidere con una tempistica quasi immediata”.

Preoccupano, in particolare, le varianti del Covid-19; quella inglese, soprattutto, in quanto, come riferisce il ‘vertice’ dell’Iss, “domina lo scenario italiano”.

Ad oggi, in Valle d’Aosta, le varianti sono quasi inesistenti; è fondamentale contrastare la diffusione, implementando maggiori misure restrittive e di contenimento.

L’avvio della campagna vaccinale di massa può garantire la vera svolta nel bloccare la trasmissione del contagio.

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