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Covid, Gimbe: in tilt la sanità territoriale. Triplicati i nuovi casi

AOSTA – Nel report settimanale della Fondazione Gruppo Italiano Medicina Basata sulle Evidenze (Gimbe) viene sottolineata la forte pressione sugli ospedali, con una crescita, senza precedenti, dei contagi, pari al 153%.

La Valle d’Aosta è inserita fra le Regioni in cui la corsa del virus, soprattutto con l’esplosione della variante Omicron, ha portato i numeri dei nuovi positivi a livelli superiori di quelli registrati nella prima ondata Covid.

L’azienda sanitaria Usl ha provveduto ad aumentare il numero di posti letto con l’allestimento di un terzo reparto Covid nella Chirurgia che sarà aperto oggi, venerdì 7 gennaio. Nei reparti ordinari sono accolti 42 pazienti.

La vera criticità è rappresentata dall’occupazione della Terapia Intensiva dove gli attuali cinque pazienti potrebbero aumentare, oggi, relegando la Valle in una nuova collocazione cromatica.Gialla?’ o, addirittura, ‘arancione?’ Molto dipenderà dal numero di contagi per 100 mila abitanti; in 63 province italiane supera le mille unità. Oggi, è prevista la consueta riunione del Comitato tecnico Scientifico-Ministero della Salute dove verranno definite i nuovi passaggi cromatici delle Regioni.

Gimbe richiama l’attenzione sui nuovi casi emersi in sette giorni: “Sono quasi raddoppiati”, scrive nel report, evidenziando come la variante Omicron si stia rivelando superiore alla Delta in quanto a contagiosità.

Il fatto che, come è stato appurato dal primo caso, non sia più letale, ha contribuito ad allentare l’attenzione e le misure preventive. favorendo un’espansione incontenibile. “Ha abbassato il livello di guardia”, scrive Gimbe.

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