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Covid: è ‘zona gialla’ per la Valle d’Aosta

AOSTA – Nessuna sorpresa. Semai, la conferma delle notizie che, da giorni, circolano a Palazzo Chigi e, soprattutto, all’interno della classe medico-scientifica. L’esplosione dei contagi non lasciava aperta nessuna possibilità di permanenza in ‘zona bianca’.

La ‘zona gialla’ per la Valle d’Aosta è una realtà sottoscritta, oggi 7 gennaio, nell’ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza.

Saranno quindici giorni di nuova collocazione cromatica che scatteranno “dal primo giorno non festivo successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e si protrarrà per due settimane “salvo nuova classificazione”.

L’incidenza dei contagi rilevata in Valle d’Aosta è pari a 2255,9 casi ogni 100 mila abitanti, con un tasso di occupazione di posti letto in area medica pari al 42,4% e un tasso di occupazione di posti letto in Terapia Intensiva pari al 15,2%.

La Valle d’Aosta condivide la ‘zona gialla’ con le Regioni Abruzzo, Emilia Romagna e Toscana.

Come cambierà la quotidianità dei valdostani? Per chi è vaccinato non esistono differenze dalla ‘zona bianca’, area in cui, comunque, il decreto impone l’uso della mascherina all’aperto, in tutta Italia.

E’ il Super Green pass a determinare il comportamento. Chi è immunizzato e chi ha superato la malattia polmonare potrà accedere in bar, ristoranti, cinema, teatri; luoghi preclusi a coloro che posseggono il Green pass ‘di base’ con tampone.

‘Passaporto verde’ indispensabile per accedere sul posto di lavoro, sui trasporti pubblici locali, regionali e interregionali.

S.L.

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