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Covid e mascherine al chiuso, il parere della Scienza “Abbandonarla? Un grave errore. La pandemia non è finita”

AOSTA – E’ diventato uno degli argomenti di punta lo ‘stop’ all’uso della mascherina nei luoghi chiusi, a partire dal 1 maggio prossimo, la data definita dal Governo Draghi.

Netta contrarietà e forte titubanza contraddistinguono la maggior parte della classe medico-scientifica. La Ffp2 continua ad essere considerata il baluardo più efficace contro l’infezione da Covid.

Infettivologi, Virologi e Immunologi scandiscono il loro dissenso contro una misura che il Governo dovrebbe assumere fra diciotto giorni, negli ambienti chiusi.

Un fatto è certo: i contagi stanno risalendo in tutte le Regioni, così come in Terapia Intensiva e in area medica vengono segnalati aumenti di ricoveri. Seppure siano numeri contenuti, il rischio di un nuovo insidioso ‘boom’ di contagi non è così remoto.

La pandemia non è finita’, tuonano gli esperti, strenui sostenitori della mascherina al chiuso: “Un valido strumento per stare alla larga dal contagio”. Sollecitano, pertanto, un ripensamento da parte dei Governatori.

“Con la cancellazione di questo provvedimento, metteremo molte persone fragili nelle condizioni di esporsi al rischio contagi, usando il trasporto pubblico”, ricordano.

Già, i mezzi di trasporto pubblici. Ambienti in cui è, pressoché, impossibile mantenere le distanze di sicurezza caldeggiate per scongiurare la trasmissione del virus Sars-CoV-2.

Massimo Galli

Nelle varie interviste rilasciate dagli Scienziati sulle reti Mediaset e sulla TV di Stato, l’Infettivologo Massimo Galli, Direttore emerito delle Malattie Infettive dell’ospedale Sacco, di Milano, premette: “Sappiamo tutti che la protezione delle Ffp2 non è al 100 per cento. Come non c’è casco che tenga di fronte ad un incidente gravissimo. Ma non la buttiamo via per questo. Parliamo di un dispositivo di protezione individuale – dichiara – indispensabile per le persone in condizioni di fragilità, nonostante la vaccinazione. Casi in cui l’abbandono della mascherina al chiuso è un azzardo insidioso”.

Raccomandazione che accomuna i medici, in generale. I meno rigidi sono una minoranza. Secondo loro, lo ‘stop’ alla mascherina al chiuso, soprattutto nella popolazione vaccinata, non compromette la loro incolumità, né quella degli altri.

Il 1 maggio si sta avvicinando e l’attesa della decisione di Palazzo Chigi è molto forte.

Fabrizio Pregliasco

Fabrizio Pregliasco, Virologo, docente all’Università ‘La Sapienza’, di Milano, non fa sconti: “Non è ancora il momento di togliere la mascherina al chiuso. In luoghi di assembramento, le Ffp2 sono l’elemento che tampona la maggior quota di rischio. I decessi sono ancora troppo elevati per pensare di lasciare l’uso della mascherina”.

Antonella Viola

Anche Antonella Viola, Immunologa, Direttore Scientifico dell’Istituto di ricerca pediatrica ‘Casa della Speranza’, di Padova, non recede dalla sua convinzione: “Nessuno dovrebbe metterla da parte. E quando dico nessuno includo anche chi ha contratto la malattia pochi mesi fa. La Ffp2 è efficace contro Omicron. La circolazione del virus è ancora molto allarmante”.

Insomma, mascherina ‘sì’ o mascherina ‘no’ negli ambienti chiusi? La risposta è ancora argomento di numerosi confronti fra i Governatori. Ma, di certo, un grande contributo lo garantiranno anche gli italiani con la loro scelta responsabile. Come è già avvenuto con l’addio alle mascherine all’aperto. Molti la stanno ancora indossando.

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