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Covid: due pazienti in più in Terapia Intensiva. Sono No Vax. E’ allarme ‘zona rossa’, in Valle d’Aosta

AOSTA – Il timore di lasciare la ‘zona arancione’ e di retrocedere nella più rigida ‘zona rossa’ si era allentato, ieri giovedì 20 gennaio, considerata la riduzione a sei dei ricoverati in Terapia Intensiva.

Oggi, venerdì 21 gennaio, la doccia gelata dell’aumento a otto pazienti; sono sufficienti altri due ricoveri e la Valle d’Aosta si ritrova nella fascia numero tre, ‘fascia rossa’, una sorta di lockdown più leggero, ma sempre scandito da consistenti restrizioni. Con conseguenze drammatiche per l’economia.

I due nuovi ricoverati sono residenti in Bassa Valle. Una coppia di NO VAX. L’uomo è stato intubato. Le condizioni di entrambi sono molto serie.

La percentuale di occupazione di pazienti privi di copertura vaccinale, in area critica è dell’85%. Da una stima dell’Istat, in Valle d’Aosta sono circa seimila gli abitanti non vaccinati; il numero include chi non può assumere profilassi anti Covid in quanto affetto da altre patologie e chi non si sottopone alla vaccinazione per sua scelta.

In proposito, il Presidente della Regione Autonoma Erik Lavevaz ha commentato: “La scelta di pochi di non vaccinarsi, può avere gravi conseguenze per tutti”. E ancora: “La situazione ospedaliera sarebbe diversa se tutti fossero vaccinati”.

La differenza si avvertirebbe, in particolare, in Rianimazione. I cittadini vaccinati che contraggono il contagio, non vengono ricoverati. Ma, qualora ci fosse la necessità, sarebbero accolti nei reparti ordinari, dove rimarrebbero pochi giorni. Ma, di certo, non finirebbero in Terapia Intensiva.

S.L.

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